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Caro Leo Turrini, certo che questa Formula Uno è davvero divertente…
“Beh, quando poi piove come nel finale in Russia lo spettacolo si fa irresistibile!”

Ha vinto Hamilton.
“Ma ha vinto anche Verstappen, fidati”.

In che senso?
“Beh, l’olandese partiva ultimo su una pista che è asfalto Mercedes da sempre. Poteva rimediare una batosta, invece Max è arrivato secondo. Un mezzo miracolo o una botta di fortuna, come vuoi”.

La fortuna aiuta gli audaci, dicevano i latini.
“Non sempre e non tutti. A me dispiace molto per Norris, il ragazzino della McLaren. È stato formidabile e nel suo no agli ingegneri del team che lo richiamavano ai box per montare le gomme da asciutto, ecco, ho rivisto la follia lucida di Gilles Villeneuve”.

Addirittura.
“Sì, Norris non ha il senso del Iimite. È un grande”.
Ma avevano ragione i suoi tecnici!
“Naturalmente, però un pilota che mette il cuore davanti al cervello, insomma, come si fa a non amarlo?”

In Russia Hamilton ha fatto 100…
“Ah, farà anche 101, 102, 103, eccetera. Il personaggio è enorme come i suoi numeri. Ma non so se lo vince, questo mondiale. A Sochi Verstappen ci ha messo una gran pezza, per come si era messa”.

C’è anche da segnalare il podio di Sainz, in Russia.
“Lo spagnolo è stato bravissimo al via, quando è scappato in fuga. Era da tempo che non vedevo una Ferrari al comando! Facciamo che è un buon segnale, forse l’ipotesi di una ripartenza”.

In compenso è già ripartita la Juventus.
“Mica è una sorpresa, la sorpresa era l’avvio in retromarcia dei bianconeri. E poi la serie A di questa stagione è molto equilibrata e risalire si può, mentre in F1 ci sono due macchine massimo tre. Piuttosto il problema è il guaio di Dybala, che è l’unico che può fare la differenza a favore di Allegri…".

di ​​Daniela Bertoni