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Caro Leo Turrini, era la domenica italiana dei motori. Come l’hai vissuta?
“Bene solo su due ruote! A Misano abbiamo visto qualcosa di bello. Penso anche al sia pure parziale ritorno del pubblico sugli spalti. Abbiamo tutti un disperato bisogno di normalità e questi sono segnali incoraggianti”.

E poi c’erano quei tricolori sul podio, alla fine.
“Peccato non ci sia salito anche Valentino, nel giorno in cui il fratellino Luca Marini si è imposto in Moto2. Sai, Vale sul podio sarebbe stato un ideale passaggio di consegne, in nome della differenza generazionale che c’è tra Rossi e la coppia Morbidelli-Bagnaia. È una bella storia, forse il futuro della MotoGP non parlerà soltanto spagnolo”.

Tra l’altro adesso Dovizioso con la Ducati è leader del mondiale.
“Beh, qui siamo ciapano’, il gioco delle carte dove vince chi fa meno punti! In assenza di Marc Marquez e quindi della Honda, uno come Dovi era il candidato logico alla successione. Invece la sua Rossa va piano. Eppure il romagnolo è in testa al campionato. Ci starebbe bene il titolo di un capolavoro di Dario Fo. Mistero buffo...”

Scusa, adesso dovremmo parlare della Ferrari.
“Meglio di no. Sappi solo che una Rossa in testa al Mugello si è vista, ma era la safety car Mercedes, dipinta per l’occasione di amaranto “.

Dai...
“Senti, io sono nato e vivo a due passi da Maranello. Ho conosciuto il Drake, ho scritto la sua biografia, sono amico personale del figlio. Per me la Ferrari è un affare di famiglia, ecco. E non ricordo un momento così brutto e così triste, in pista. Anche al Mugello è stata una umiliazione. Non per la solita doppietta di Hamilton e Bottas. Ancora un po’ e la Rossa stava dietro pure alla Williams. Serve altro?”

Alle celebrazioni di Firenze per i mille Gp il presidente Elkann ha rinnovato l’invito alla pazienza.
“Ah, c’ero e l’ho preso subito in parola. Sono andato dall’amministratore delegato Camilleri e gli ho detto: senta, mia madre ha quasi 93 anni, deve tagliare il traguardo del secolo di vita per rivedere la Rossa iridata?”
E che ti ha risposto, Camilleri?
“Che anche la mamma deve avere pazienza, però una volta toccato il fondo si può solo risalire e bla bla bla”.

Tu ci credi?
“Meglio se ci crede la mamma”.

Invece chi credi vincerà lo scudetto, visto che sta per ricominciare la serie A?
“Ti faccio la griglia di partenza. In pole la Juve e ci mancherebbe altro, venendo da nove titoli consecutivi. Accanto in prima fila l’Atalanta, ha quasi eliminato il Psg in Champions ed è la squadra che gioca meglio in Italia da anni”.

E l’Inter?
“Seconda fila con il Napoli, aspetto di vedere quale sarà l’organico definitivo di Conte. In terza fila il Milan e il Sassuolo “.

Ti stai dimenticando la Lazio.
“Di sicuro verrò smentito ma non sarà semplice per Inzaghi gestire l’amarezza della grande occasione perduta causa pandemia. Magari ne riparliamo...”

di Daniela Bertoni