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Caro Leo Turrini, come mai i Fantastici Quattro della staffetta se la sono presa con il calcio?
“Precisiamo: non con questo sito! Dai, è il solito discorso. Ai campioni di discipline meno popolari del pallone piacerebbe ricevere più attenzione dai media. È normale e non c’era cattiveria nelle parole di Tortu, Jacobs, Patta e Desalu. Sai cosa diceva mio fratello Tomba, lo sciatore, trenta anni fa?”

Cosa diceva?
“È mai possibile che un gol su punizione di Roberto Baggio pesi più di una mia vittoria olimpica? Gli risposi di rivincerla, l’Olimpiade, e tutto si sarebbe sistemato. Lui lo fece e la gente non la smetteva più di parlare di lui”.

Se ne deduce che i Fantastici Quattro debbono concedere il bis, in staffetta.
“Magari! Intanto qui non smettiamo di festeggiare. E di parlare di Messi e Lukaku”.

Rieccoci.
“Stavo allo stadio per l’ultima notte dell’atletica e avevo accanto un collega catalano. Mi ha detto che voleva suicidarsi per l’addio di Leo. Allora gli ho fatto vedere una scemenza che gira sul web, Messi che si compra l’Inter. Ha capito che noi nerazzurri siamo messi pure peggio ed è scoppiato a ridere. Voglio dire che il calcio è un interesse universale. Poi l’Olimpiade resta una cosa unica e magari non è un caso che una delle pochissime gioie di Messi con l’Argentina sia l’oro ai Giochi di Pechino del 2008. Ero in tribuna per la finale con la Nigeria e decretai che la Pulce avrebbe vinto tre mondiali come Pelé. Sto ancora aspettando il primo”.
Magari tra un anno nel Qatar dei suoi nuovi datori di lavoro.
“Buoni quelli. Spendono, spandono, effendono, come cantava Rino Gaetano. Cioè offendono la decenza. Ma lasciamo stare, sono a Tokyo e non mi voglio alterare, ci pensa già Zhang a farmi venire l’ulcera”.

Oggi è arrivata un’altra medaglia per noi.
“Nella lotta con Conyedo. Siamo a 39, è un record pazzesco. Potremmo arrivare a 40 domani con la ginnastica ritmica. Malagò alias Megalo’ si è già prenotato a bordo pedana. Qui rischiamo di ritrovarcelo santo da vivo, il mio amico Giovanni”.

Altro?
“Sì, nella equitazione a squadre ha preso l’argento Jessica Springsteen, che è la figlia del Boss del rock. Io sono andato a vedere il padre pure in teatro a Broadway. Si vede che in famiglia sono nati tutti per correre, In macchina o a cavallo, Born to run...”

Di Daniela Bertoni