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Quello che è successo al minuto 46' del secondo tempo di Milan-Spezia sfugge a qualsiasi interpretazione logica e di buon senso. Il giovane arbitro Serra, con la visuale completamente libera, interrompe il gioco per un fallo (nemmeno troppo evidente) su Rebic, non concedendo il vantaggio a Messias che aveva realizzato il gol del 2-1 per i rossoneri. Un errore clamoroso che ha mandato su tutte le furie Rebic e compagni e ha permesso allo Spezia di vincerla all'ultimo respiro. Perché a quel punto il Diavolo aveva perso la testa e le distanza in campo, come sottolineato da Pioli nelle dichiarazioni post-partita.

FURIA MILAN - Stefano Pioli non è un tecnico che ama parlare degli arbitri. Ama disquisire di calcio giocato e di prospettive future dal punto di vista della crescita della squadra. Ma questa sera non ci sta, non può fare finta di nulla: "Ho provato a calmare i giocatori, ma non ci sono riuscito. Sapevamo di aver subito un torto. Peccato, le responsabilità sono nostre per il gol subito, ma vanno divise con la direzione arbitrale. Strano, perché l'arbitro oggi non aveva mai - sottolinea a Dazn - fischiato i mezzi falli. Non dovevamo finire 1-0 il primo tempo, abbiamo avuto occasioni per vincerla. Una serata storta”. La società rossonera è arrabbiatissima (nervosismo mitigato solo in parte dalle scuse dell'Aia) contro una direzione di gara che può pesare in maniera incredibile nella lotta scudetto. Anche contro il Napoli c'erano grande amarezza e rabbia per un episodio controverso (gol annullato a Kessie) ma certamente meno chiaro di quello di stasera. Sarà sicuramente una settimana non facile per Alfredo Trentalange, presidente dell'associazione Italiana arbitri.