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Lo scorso 11 dicembre ha vinto il suo secondo trofeo internazionale (dopo la Coppa CONMEBOL del 1996), la Coppa Sudamericana 2013, battendo nella doppia finale i brasiliani della Ponte Preta. Si tratta del Club Atletico Lanus, chiamato comunemente solo Lanus, società polisportiva con sede a Lanus, in Argentina. Di questa squadra Calciomercato.com racconta tutti i segreti, con l'ausilio di Mauro Mirko Masoni, osservatore, consulente tecnico (in passato di Foggia, Martina, Palazzolo e Taranto) e grande esperto di calcio internazionale. 

IL LANUS E LA COPPA SUDAMERICANA: "E’ una commistione di esperienza e giovinezza il segreto del successo del Lanus in Coppa Sudamericana: Goltz in difesa, Somoza a centrocampo e Silva davanti hanno regalato certezze derivanti dalla notevole personalità maturata in tanti scontri diretti disputati e tante vittorie conseguite; Melano, Benitez e Ayala hanno portato creatività e, soprattutto i primi due, colpi da veri campioni. Se l’occhio non inganna, entrambi diventeranno delle stelle del calciomercato estivo del 2014. Senza dimenticare poi la grande maestria di Guillermo Schelotto che avuto la possibilità di dare continuità a un lavoro iniziato con successo l’anno scorso con un quarto e un terzo posto nei due tornei del 2012. Aggiunti nel motore i cosiddetti “scarti” del Boca, il Lanus ha primeggiato anche nel campionato e un recupero poderoso l’ha portato a giocarsi la vittoria del campionato all’ultima giornata nello scontro diretto con il Newell’Old Boys ma, il pareggio, ha avvantaggiato il San Lorenzo: hanno pesato nella mancata vittoria dell’Apertura 2013 le tre sconfitte consecutive maturate tra la nona e l’undicesima giornata. Comunque va dato atto al tecnico di aver portato la  sua squadra nel miglior stato di forma nelle partite che contavano e la vittoria della Coppa con i brasiliani del Ponte Preta ne rappresenta la testimonianza più eloquente. 

Alla finale si è arrivati dopo aver battuto in rassegna Racing Avellaneda, Università de Chile (quì, in trasferta, è giunta l’unica sconfitta della competizione per 1-0 dopo aver messo in sicurezza la qualificazione nel  4 a 0 dell’andata), River Plate e Olimpia de Asuncion, manifestando uno strapotere che ha toccato l’apice nella trasferta con il River vinta per 3 a 1 dopo aver pareggiato l’andata in casa".

LA TATTICA: "Il 4-3-3 di Schelotto è una sintesi di concretezza e intelligenza calcistica, dove, quando possibile si impone il proprio gioco, ma quando l’avversario si mostra maggiormente in palla, si attende per colpire in velocità. Il possesso palla non possiamo definirlo arioso ed elegante come quello del San Lorenzo, ma indubbiamente efficace con massimo cinque uomini deputati ad attaccare con gli altri cinque attenti alla fase difensiva. Sempre equilibrato nella dislocazione degli uomini in campo, davanti ai due centrali difensivi è stato posto un elemento di eccellente intelligenza come Somoza, che, non sarà un fulmine di guerra, ma ha dato sostanza e geometrie in mezzo al campo".

IL PORTIERE: "In porta Marchesin, nonostante i 25 anni ha brillato per sicurezza e perché ha sbagliato davvero poco. Cercato anche da squadre italiane, ha fisico e qualità per imporsi. Davvero bravo

LA DIFESA: "La difesa è un concentrato di esperienza con i due esterni di oltre trenta anni, Araujo a destra e Velasquez a sinistra. Entrambi dotati di buona tecnica, tra i due, è il mancino Maxi Velasquez a contribuire maggiormente alla fase offensiva con un piede eccellente. E’ lui che batte i calci da fermo dalla trequarti o gli angoli. Araujo invece è sempre attento a mantenere la posizione e ad accentrarsi per permettere la spinta sull’out mancino del compagno. Sul centro destra Goltz è stato decisivo sia per la leadership nel guidare il suo settore, sia per gol fondamentali su punizione dal limite o di testa nelle partite chiave. 28 anni per lui e la giusta maturità per una chance europea. Gli gioca accanto il 25enne Izquierdoz, meno tecnico del compagno ma decisamente più fisico. Destro, ha denotato grande continuità nel corso dell’Apertura".

IL CENTROCAMPO: "A centrocampo Somoza è il perno dei tre elementi, tatticamente eccellente, dà protezione alla difesa con la sua fisicità e con i giusti tempi ed è il faro della squadra con una regia sagace e lucida. Non certo veloce, però sbaglia raramente un passaggio. Altro perno della metà campo è Gonzales, che predilige il centro destra, bravo in entrambe le fasi, pericoloso negli inserimenti senza palla. Sul centro sinistra si sono alternati Ayala - vero e proprio jolly della squadra, ha giocato anche come punta esterna – e Pasquini, 22 anni, mancino con una media realizzativa da attaccante che, nel campionato di Clausura potrebbe trovare la consacrazione". 

L'ATTACCO: "In avanti sugli esterni Melano e Pereyra Diaz, con il primo già sui taccuini delle più importanti squadre europee - dotato di dribbling, progressione e senso del gol - e con il secondo che ha buoni numeri, ma che deve migliorare in continuità nel corso dei novanta minuti. Le alternative sono Blanco - punta con trascorsi in Grecia e con uno spiccato senso del gol -  e la new entry Benitez, fisico e progressione tra le sue caratteristiche che, unite ad un dribbling secco e preciso, lo potrebbero portare a livelli importanti; Il minimo è che se ne parli nella prossima finestra di mercato. Al centro, non sarà bello a vedersi, ma Santiago Silva con la sua grinta e con la sua eccellente protezione del pallone spalle alla porta, è il riferimento offensivo di tutti i lanci che provengono dalla retroguardia. Lui o li prende o riesce comunque a procurarsi punizioni da posizioni favorevoli. Decisivo con i dieci gol divisi tra campionato e coppa. Complimenti al Lanus che, dopo il secondo posto in Apertura e i giovani tra i migliori del campionato, diventa la principale accreditata a prendersi il podio della Clausura".