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Le società di calcio hanno a disposizione molti trucchi (leciti) per fare affari di calciomercato. Conoscere il regolamento, ovviamente, è una cosa basilare, altrimenti si rischia il buco nell'acqua. E' cosa recente il caso che ha visto protagonista la Roma, che ha ingaggiato il 32enne brasiliano Babù dalla Paganese per cederlo all'estero e far posto a Gervinho. Quanto fatto dai giallorossi è tutto lecito: il regolamento della Figc prevede che ogni società possa tesserare fino a due extracomunitari provenienti dall'estero a patto che due escano dai confini nazionali. Alla base di tutto c'è la legge Bossi-Fini, che invece non prevede nessuna limitazione per gli extracomunitari già presenti sul territorio. Dunque, un escamotage lecito.

E per alleggerire i bilanci? Nessun problema, ci sono gli acquisti a parametro zero. Qui le società hanno un altra freccia al propro arco: la legge prevede infatti che i club possano parlare con calciatori ancora sotto contratto con altri club nei sei mesi che precedono la scadenza del loro rapporto lavorativo. Esempio: Fernando Llorente, che a febbraio aveva trovato già l'accordo con la Juventus anche se ancora sotto contratto con l'Athletic Bilbao. Tutto merito della sentenza Bosman del 1997.

Infine, all'orizzonte si affaccia un'altra possibile strada: la Lega Calcio ha infatti chiesto alla Figc, tempo fa, di recepire gli accordi di Cotonou come già avviene nel basket; si tratta di un accordo siglato nel 2010 tra i membri del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Carabi e del Pacifico con la Comunità europea. Questo permetterebbe ai club di poter tesserare calciatori provenienti da quei paesi come comunitari. Appena entrerà in vigore, ce ne saranno delle belle.

Luca Talotta