Passato dal campionato italiano in età di formazione. Lasciato andar via come fosse un calciatore qualsiasi, nonostante avesse iniziato a confermare le buone premesse. Ed esploso nel suo paese, imponendosi come centrocampista totale dalle ottime doti di goleador. Questa è per sommi capi la traiettoria di Bruno Miguel Borges Fernandes, meglio noto come Bruno Fernandes. Classe 1994, nativo di Maia (cintura metropolitana di Oporto), Bruno Fernandes cresce nei ranghi del Boavista, spendendo buona parte dei suoi anni di formazione in un piccolo club satellite degli axadrezados, il Pasteleira.

A portarlo per primo in Italia è il Novara, nell'estate 2012. Bruno arriva a pochi giorni dal diciottesimo compleanno, e gioca una buona stagione di Serie B che gli vede collezionare 21 partite e 4 gol. Nella stagione successiva il giovane centrocampista portoghese passa all'Udinese, dove trascorrerà le tre annate successive. Le testimonianze sul suo passaggio friulano raccontano di un rendimento un po' troppo discontinuo: fasi di alto livello intervallate da black out prolungati. Ma alla fine del triennio 2013-2016 rimane nel suo curriculum uno score di tutto rispetto: fra campionato e Coppa Italia il portoghese colleziona 86 partite e 10 gol. Numeri che dicono di un ambientamento consolidato, rispetto al quale rimane da lavorare sui margini di miglioramento. Nell'estate 2016 Bruno Fernandes viene acquisito dalla Sampdoria, che per portarlo in blucerchiato paga 7 milioni di euro tra prestito e riscatto. A Genova il portoghese mette insieme 33 presenze e 5 gol.

Dunque, quando ancora deve raggiungere il ventitreesimo compleanno, il giocatore può dirsi pienamente adattato al campionato italiano. Certo molto più di altri che sono rimasti dalle nostre parti. E invece, nell'estate del 2017, la Sampdoria decide di accettare l'offerta dello Sporting Portugal, che riporta il calciatore in Portogallo. E la cifra spesa dai Leões si rivelerà un affare assoluto: 8,5 milioni di euro più 500 mila euro in bonus. L'allora presidente Bruno de Carvalho, che per abitudine fa firmare ai calciatori contratti con clausole rescissorie a cifre esagerate, gliene fa sottoscrivere una da 100 milioni di euro. Blindato. Con addosso la maglia biancoverde Bruno Fernandes esplode. Nella prima stagione portoghese, la 2017-18, gioca 56 partite fra Liga, coppe europee e coppe nazionali, arricchite da 16 gol e 20 assist.

Quella fra il centrocampista e lo Sporting sembra una grande storia d'amore, ma improvviso arriva il passaggio a vuoto. L'assalto all'accademia di Alcochete (15 maggio 2018), portato da un gruppo di facinorosi contro calciatori e allenatore, genera conseguenze. Bruno Fernandes è uno dei nove calciatori che avviano la rescissione del contratto per giusta causa. Ma nelle settimane successive ci ripenserà e tornerà a Alvalade. Il suo ritorno viene celebrato con l'assegnazione dei galloni di capitano. Che lui onora con un rendimento fin qui strepitoso. Per capire la straordinarietà delle sue performance in questo 2018-19, va menzionata una statistica pubblicata la scorsa settimana dal quotidiano portoghese A Bola. In una tabella venivano riportati, stagione per stagione, i migliori goleador portoghesi a partire dal 2005/06. Le reti conteggiate sono quelle messe a segno giocando per il club e per la nazionale portoghese. Con la sola eccezione della prima stagione, quando il primato toccò a Pedro Pauleta (38 gol), quella lista è monopolizzata da Cristiano Ronaldo, che batte la concorrenza dal 2006/07 al 2017/18. E invece il dato parziale di questa stagione presenta la sorpresa. In testa si trova Bruno Fernandes, con un bottino di marcature che la scorsa settimana toccava quota 25. Cristiano Ronaldo insegue a 24, e al terzo posto c'è Marco Paixão che ha segnato 21 gol per i turchi dell'Altay Izmir.

Fra l'altro, la statistica va aggiornata dopo le due gare giocate la scorsa settimana dallo Sporting Portugal. Mercoledì 3 aprile i Leões hanno battuto a Alvalade 1-0 il Benfica nella semifinale di ritorno della Coppa di Portogallo, guadagnando così la finale contro il Porto. E il gol è stato segnato da Bruno Fernandes. Che poi domenica 7 aprile ha realizzato su rigore il 2-0 nella gara di campionato vinta 3-0 in casa contro il Rio Ave. E dunque i suoi gol stagionali diventano 27. Ciò che porta il capitano dello Sporting a eguagliare la performance realizzata da un altro centrocampista-goleador: Frank Lampard, che nel Chelsea 2009-10 (guidato da Carlo Ancelotti) mise a segno quel numero di gol. E adesso Bruno Fernandes ha a disposizione due mesi di gare, fra club e nazionale, per migliorare la performance. Per quanto riguarda la graduatoria del miglior marcatore stagionale portoghese, sarà difficile che il capitano dei Leões mantenga la testa fino alla fine. Ma rimane il dato straordinario di un centrocampista che segna quanto un attaccante del massimo livello. La Serie A lo aveva in casa, e se lo è lasciato scappare in modo imperdonabile. Chi volesse riportarlo in Italia dovrà spendere una cifra da top player.

P.S. Un elemento interessante riguardo a Bruno Fernandes è l'agenzia che ne gestisce la carriera. Su chiama Positionumber, e negli anni recenti ha avuto una crescita velocissima. Ne riparleremo.