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La lotta alle tv pirata che trasmettono illegalmente i programmi delle pay-tv di Sky, Dazn, Netflix e non solo sta per vivere una nuova ondata e l'ormai celebre pezzotto ha i giorni contati. Nei giorni scorsi Polizia postale e Guardia di Finanza avevano avviato l'operazione "Eclissi" che ha sgominato un’enorme organizzazione transnazionale e chiuso la piattaforma di streaming Xtream Codes. Il software, dato che le licenze erano state acquistate precedentemente alla chiusura aveva ripreso a funzionare qualche giorno dopo ma ora è in arrivo la svolta definitiva.

La piattaforma Xtream Codes forniva infatti un software legale e un pannello di gestione indispensabile per trasmettere i canali pirata e smistare i vari segnali televisivi. Un software che funziona con licenze a durata acquistabili e fino alla chiusura rinnovabili. Il problema per tutti i fruitori del "pezzotto" e che porterà alla chiusura del 95% delle tv pirata è ora legato proprio alle licenze. Secondo il Mattino la maggior parte delle licenze sta scadendo e non sono più rinnovabili data la chiusura della piattaforma.

Scadute le licenze di Xtream Codes i 5 milioni di abbonati agli streaming illegali resteranno al buio. E su forum internazionali come Reddit e sulle chat Telegram inizia anche a montare la paura per i pagamenti fatti finora che sarebbero rintracciabili da parte della polizia postale. La discussione ferve e la sensazione è che sì, il sistema sia stato effettivamente chiuso e per rimetterlo in piedi servirà uno sforzo economico troppo grande per poter essere conveniente a chi, da questo business, traeva vantaggio.