Commenta per primo

Comincia a Bergamo il nuovo tour de force dell'Udinese, che la porterà a giocare fino alla prossima sosta sempre due gare a settimana. Guidolin solo da un paio di giorni, inoltre, ha tutto il gruppo a disposizione per cui c'è da attendersi qualche cambio sulla formazione tipo già a Bergamo.
Se Handanovic è  sicuro di giocare tra i pali, in difesa dovrebbero agire Benatia, Danilo e il rientrante Domizzi. In mezzo, reparto nevralgico, dovrebbero essere Basta, Pinzi, Badu, Asamoah e Pereyra ad agire con Isla e Armero a riposo dopo i viaggi intercontinentali. Il cileno però rimane in ballottaggio con Badu fino all'ultimo. Davanti Torje-Di Natale con Floro pronto a subentrare.

Anche Colantuono deve fare i conti con qualche problema: Schelotto ha l'influenza, per cui rimane in dubbio anche se alla fine dovrebbe farcela. Altrimenti giocherà Bonaventura, altro giocatore che in questo avvio si è messo in luce. Duello in avanti tra i due giovani Farsquito e Gabbiadini  per il ruolo di spalla di Denis. Il primo sembra godere dei favori del pronostico. La soluzione più probabile appare quella ormai consolidata della staffetta con Maxi Moralez dal primo minuto e Gabbiadini che subentra verso il 60'.

In casa bergamasca si guarda a questa sfida con rispetto verso l'Udinese, ma anche con la voglia di riscattare il risultato di Roma. Colantuono, recuperata la penalizzazione, non vuole cali di tensione visto che siamo solo agli inizi del campionato.
DAll'altra parte Guidolin cerca punti per proseguire la striscia positiva che ha messo l'Udinese in cima alla classifica: nessuno, a Udine, pensa troppo a questo aspetto: meglio porsi come obiettivo primario i 40 punti.

Intanto tra ex e statistiche, il pari sembra essere il risultato più gettonato nei pronostici: in effetti per i bianconeri non sarebbe male porre un altro mattone della loro casa a Bergamo. L'incertezza sulla sosta pone poi altre domande? Sarà servita  recuperare energie o avrà interrotto la tenione? Le risposte dal campo dove la partita sarà giocata, probabilmente, con le difese a farla da padrone: entrambi i tecnici, infatti, curano molto questo aspetto.

Intanto a Uidne si è parlato ancora di stadio: la società ha presentato i risultati del sondaggio dove i tifosi hanno potuto dare le loro preferenze. Che poi non sono elevate: visibilità migliore, copertura, qualche infrastruttura. Non è molto, ma dalla politica servono risposte concrete e definitive. Poi il club deve fare il suo senza più ritardi. In fondo è dal 2004 che se ne parla senza ottenere nulla. Il 2012 dev'essere l'anno definitivo.