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Rabbia, determinazione, voglia di vincere. Domenica contro il Lecce, i bianconeri hanno l'occasione per rifarsi immediatamente dopo la beffa di Catania, una serataccia, che ancora non è stata digerita da Sanchez e compagni. Dopo la sconfitta di Catania nessuno tra i giocatori bianconeri aveva voglia di parlare, troppo era il nervosismo per l'esito del match, con l'arbitro De Marco protagonista in negativo della serata.

 

Per fortuna (speriamo) domenica pomeriggio ci sarà un altro arbitro e non il tronista De Marco che con le sue manie di protagonismo ha fatto infuriare un po' tutti. Voltiamo pagina. Pensiamo al Lecce di De Canio prossimo avversario dell'Udinese. Il Lecce ha in rosa giocatori temibili e rapidi come l'ex, poco amato da queste parti, Di Michele,  Ruben Olivera, Chevanton, Corvia, Jeda. Poi c'è mister De Canio che non è l'ultimo arrivato e anche a Udine qualcosa di buono l'aveva fatto, quindi massima attenzione. Nel turno infrasettimanale di campionato Di Michele e compagni hanno fermato l'Inter di Benitez, disputando un ottima gara e portandosi a quota 12 in classifica, a due lunghezze dai nostri bianconeri.

La squadra di De Canio arriva a Udine con fiducia e con il morale alto quindi prepariamoci ad un altra battaglia. Per i ragazzi di Guidolin la vittoria è praticamente d'obbligo, perchè nelle due partite successive sfideranno prima la Roma all'Olimpico e poi il Napoli in casa, sfide vibranti, belle da giocare, ma anche estremamente impegnative e difficili. Oltre ad un grande carattere e alla voglia di vincere servirà pure tanta pazienza, perchè sicuramente il Lecce penserà primo a non prenderle, poi a cercare di pungere in contropiede, e l'Udinese, gli avversari con questo atteggiamento, li ha sempre sofferti. Personalmente, per una sfida come quella di domenica, vedrei bene una torre come Corradi al fianco di Di Natale, con Sanchez libero di inventare dietro di loro.

Le sponde di Corradi potrebbero essere molto utili ad aprire spazi nel fortino leccese, e sicuramente Guidolin ci sta pensando, visto che Denis a Catania ha mostrato una condizione fisica ancora approssimativa. Floro Flores? Con il Cagliari era tornato al gol, però contro certi avversari, a mio avviso serve un attaccante con altre caratteristiche.. Comunque ribadisco che ciò che sarà importante vedere domenica al Friuli sarà l'atteggiamento giusto, la necessaria cattiveria agonistica, la mentalità da grande squadra, capace di imporre il proprio gioco e di vincere anche le partite che sulla carta sembrano più abbordabili. Torniamo a vincere, per poi giocarcela al massimo, ma anche senza eccessive pressioni, contro la Roma e il Napoli.