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Luca Gotti, allenatore dell'Udinese, parla ai microfoni di Sky Sport al termine della partita vinta 3-2 contro il Parma: "Ci abbiamo provato fino alla fine, volevamo la vittoria a tutti i costi. Abbiamo concesso poco, ma abbiamo subito due gol. Io non vorrei mai prendere gol, anche se a voi giornalisti piace che ci siano tanti gol. Bisogna avere gli equilibri giusti per gestire le partite".

SULLE DIFFICOLTA' PER IL COVID DEL PARMA - "Il coronavirus è una realtà con cui dobbiamo convivere. Abbiamo già molte cose in casa nostra di cui occuparci, non abbiamo pensato ai problemi del Parma da questo punto di vista".

SUL CORONAVIRUS - "E' complicatissimo, perché adesso c'è questa variabile che incide molto. Ti ritrovi a fare allenamenti normali, poi dopo tre giorni ti ritrovi ad allenarti a gruppetti... Al di là del rispetto dei protocolli, è una realtà complicata. Noi allenatori non dobbiamo fare i gendarmi. La verità è che è difficile gestire le variabili che possono portare a un contagio, perché quando porti i figli a scuola o fai il percorso per arrivare al campo d'allenamento si incontrano comunque altre persone. Siamo da parecchio in isolamento fiduciario, ma non è semplice".
SULL'INIZIO DI STAGIONE - "Ho vissuto questo periodo con grande rammarico, meritavamo di più sul campo. Però al tempo stesso ho visto degli aspetti positivi da non tralasciare, sui quali oggi secondo me sono arrivati i tre punti".

SU DEULOFEU - "La sua posizione privilegiata è di esterno d'attacco, limitando magari i suoi compiti difensivi e permettendogli di giocare più vicino alla porta avversaria. Credo sia questa la sua posizione. 4-3-3? Sì, può essere un'opzione, così come il 4-2-3-1 con cui abbiamo finito oggi. Dipende un po' anche dalle partite".