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L’allenatore dell’Udinese, Francesco Guidolin ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Cagliari-Udinese.

Complimenti per la quarta vittoria consecutiva. I complimenti belli li teniamo per la fine del campionato?
"Vedremo cosa succederà. Noi adesso siamo lì, siamo in corsa, è un regalo che ci siamo fatti con un campionato… a parte la partenza ad handicap con i preliminari di Champions di mezzo che ci hanno messo nella condizione di partire con zero punti dopo due partite, abbiamo cominciato ad inseguire ed eccoci qui, a giocare per l’Europa, per il terzo anno consecutivo. Questo per noi è motivo di grandissima soddisfazione, ci godiamo il momento, prepariamo la prossima cercando di dimenticare subito i bei successi, perché anche quello di oggi non era facile".

Ti aspettavi una crescita così dei tuoi ragazzi?
"Mi aspettavo la crescita, ma non pensavo di essere in lotta per un posto in Europa, francamente. Mi aspettavo indubbiamente la crescita perché questo succede quando si lavora con dei giovani bravi e che, comunque, hanno bisogno di tempo di ambientamento. Io ho escluso dalla lista Champions Allan: se uno lo  vede oggi e mi chiede il perché, devo dire che ho sbagliato, ma non lo conoscevo, non ci conoscevamo, lui non conosceva il nostro mondo, il nostro calcio. Quindi con giocatori giovani, ma capaci, occorre dare il loro tempo per potersi ambientare. Mi aspettavo una crescita, ma non così forte".

Pereyra è il giocatore più concreto e continuo dell’Udinese. È il più importante della tua squadra in questo momento?
No, lo sono tutti. La crescita di Pereyra è stata veramente impetuosa. Il primo anno lo facevo giocare soprattutto in Europa League e dopo un tempo lo dovevo togliere. È un ’91, ma è maturato, si allena bene, vive bene, nel nostro ambiente se uno è bravo dovrebbe riuscire. È un giocatore polivalente, ha tutte le qualità e una grandissima generosità. È un giocatore importante".

Guidolin vuole raccomandare qualcuno al Napoli?
"Io non faccio troppa pubblicità perché vorrei tenermeli ancora un po’. Dico che non sono ancora pronti per il Napoli (ride, ndr)".