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L'Udinese, e con lei i suoi tifosi, attende con ansia il primo obiettivo per quanto riguarda i rinforzi, ovvero la punta. Per Dos Santos anche Gianpaolo Pozzo ha ammesso che sono sorti inaspettati problemi. Che poi tanto inaspettati non sono, visto che il giocatore da settimane (fin da quando è iniziato a circolare l’interesse italiano) ha detto che vuole la Spagna. Più precisamente il Siviglia del suo vecchio allenatore a cui è rimasto affezionato moltissimo. E forse anche per gli ingaggi, decisamente superiori nella penisola iberica. Rimane l’offerta dell’Udinese agli Spurs, decisamente superiore a quella del Siviglia. Per ora. Perché gli andalusi aspettano che si concretizzino a breve due cessioni per riuscire ad eguagliare anche l’offerta al club. Il tempo però stringe per l’Udinese. Il 4 agosto ci sarà il sorteggio per il playoff Champions, il 6 l’Udinese deve fornire la lista dei 25 alla Uefa. Appuntamento inderogabile e impietoso.


Così è già scattato il piano B. O entro questa settimana si sblocca tutto con Dos Santos e la prossima settimana il giocatore arriva per unirsi alla squadra di Guidolin oppure via subito alla ricerca di altri nomi. Maxi Lopez stuzzica la fantasia dei tifosi. Alla notizia arrivata da Catania Pozzo però fa capire che non interessa. Pretattica? Tutto può essere in un mercato dove l’Udinese per adesso non ha ottenuto nessuno degli attaccanti che aveva preso di mira, con Piatti forse già rimpianto.
E se non arriva nessuno? C’è Barreto, al quale magari affiancare un giovane come Ruidiaz. L’Udinese aspetta di prendere in considerazione offerte per il brasiliano proprio per questo. E Floro Flores? Anche lui è in bilico: se non arriva nessuno potrebbe tornare utile, anche se la sua volontà appare quella di andare via.

Il 6 agosto, dunque, la lista da consegnare alla Uefa: incompleta comunque. Perché un centrocampista in una stagione così lunga serve. Ma qui la società sembra non avere fretta. Per adesso va bene così, poi ad agosto si penserà ad un innesto, che magari possa arrivare anche a gennaio. Sarà allora che senza Badu, Asamaoah (e Benatia), partenti per la Coppa d’Africa, scatterà l’allarme. Il nome per ora rimane incerto, con Parolo che sembra un’idea che piace più che altro ai tifosi.
In difesa Ferronetti soffre terribilmente al ginocchio da cui è stato estratto il tendine per rifare il legamento sull’altro ginocchio. Recupererà perfettamente? Allo sfortunato giocatore sono affezionati tutti, ma sportivamente parlando rimane un’incognita. Anche Coda è out, ma dovrebbe farcela in tempi brevi. Dietro Danilo, quindi, per ora non c’è nessuno. Arriverà Neuton che agisce sulla sinistra. Probabile lo sbarco a Udine lunedì.

Insomma il cantiere rimane aperto. Il tempo però stringe. Molti sono sconcertati come possa accadere questo dopo la moltitudine di milioni incassati a discapito di pochi innesti in squadra.
Troppa fiducia in Guidolin e i suoi probabilmente. Il tecnico, consapevole che rischia di dover giocare il preliminare con quello che ha, sta provando soluzioni tattiche nuove. Soprattutto un 4-4-1-1 decisamente più coperto e con il solito Di Natale a cui affidare sogni e speranze.
Intanto Pozzo sta per compiere 25 anni di presidenza: un elogio immenso per quello che ha fatto. Con una frattura: fino al 1998, anno del terzo posto c’era ancora forte la voglia di pronunciare la parola ‘incedibile’ che è enormemente diversa da quella che ha preso forma con l’arrivo di Pierpaolo Marino com e DG. Da allora tutti cedibili se l’offerta giusta arriva. Fino ad oggi, con una Champions in tasca per la quale Pozzo solo due mesi fa prometteva che i soldi non vanno in campo. Oggi, proprio per questo, festeggiandolo per tutto quello che ha dato, gli si chiede di fare un vero regalo a sé stesso e ai tifosi. Per una volta, per la sera dei festeggiamenti, si può anche rompere la regola. Guidolin, squadra, tifosi sarebbero tutti più tranquilli se arrivasse un giocatore affermato e con voglia di fare bene a Udine. Costa? Le emozioni non hanno prezzo.