Rolando Mandragora, centrocampista dell'Udinese, torna a parlare al Corriere di Torino della discussa squalifica per bestemmia: “Ho accettato la sanzione pur non condividendola, con la società abbiamo concordato una linea da tenere ed è stata la risposta più giusta alla vicenda. E’ difficile comprendere perché il mio caso sia stato trattato diversamente da altri. Senza motivo. Non c’è stata equità, voglio vedere cosa succederà d’ora in avanti e se questa linea dura rimarrà fino alla fine del campionato. Altrimenti avrà pagato soltanto il sottoscritto”.

JUVENTUS - “Ho solo 21 anni, è normale che uno abbia tante ambizioni. Non avendo spazio in bianconero, meglio farsi le ossa altrove, così ho giocato una stagione da titolare a Crotone e ora ci sto riprovando a Udine. Mi sono immerso in questa realtà, senza rimpianti o altri pensieri legati al passato perché il mio futuro passa da qui e ammetto di dover migliorare in tanti aspetti sul campo per arrivare ai livelli dei migliori. I dirigenti juventini si sono riservati un diritto di riacquisto del mio cartellino? Quello che deve dimostrare tutto il suo valore sono io. Non dimentichiamo che l’Udinese ha sborsato 20 milioni e rappresento l’acquisto più costoso di sempre per questo club".