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Intervenuto a Tutti Convocati su Radio 24, il direttore dell'area tecnica dell'Udinese, Pierpaolo Marino, ha dichiarato: "Ibra? A Udine, contro il Milan, eravamo in parità fino a pochi minuti dalla fine, poi si è inventato qualcosa con una rovesciata che da sola valeva il prezzo della partita. Fa gesti atletici e tecnici impressionanti, spostano l'ago della bilancia di una gara, non c'è da meravigliarsi. Farebbe questa differenza in ogni campionato d'Europa: con una potenza atletica così, abbinata a dote tecnica, c'è poco da discutere".

SUI DIRITTI TV - "C'è appeal: se guardate le statistiche tecniche del campionato italiano nel girone d'andata, vedrete che siamo primi in Europa. Gli stadi chiusi hanno creato più valore al 'calcio in pantofole': oggi occorre stare in casa, senza andare a cena o allo stadio. Agnelli ha ragione: chi ha fatto parte della commissione è stato bravo a portare a casa questo risultato economico. Il terreno fertile su cui lavorare è il calcio che in Italia resta lo sport principe per l'attrattiva della gente".
SULLO SCUDETTO - "Sono convinto che l'Inter abbia la rosa più attrezzata, mi ha impressionato per compattezza. Ma sarà uno scudetto da giocare a 1-2 punti di differenza tra le tre contendenti, non mi sento di dire chi vincerà. Sarà un arrivo in volata".

SU DE PAUL - "Come professionista e qualità manca a tanti in Europa, non solo alla Juve. Spero di no, ma chi lo prenderà l'anno prossimo farà lievitare la squadra in talento e qualità".