Il Sassuolo ha avuto un possesso palla del 66%. Cosa ha prodotto questo possesso? Nulla. Più in generale, sarebbe ora di interrogarsi sul possesso palla e sui benefici che porta. E poi: la squadra di De Zerbi ha crossato in area 44 volte. Significa un cross ogni due minuti. Provate a immaginarlo: vuole dire costringere gli altri a chiudersi in area. Cosa hanno prodotto questi cross? Nulla. Finisce pari e patta, contenti tutti, ma l'Udinese di più. Curiosità: lo 0-0 per l’Udinese non arrivava da 66 partite. Il Sassuolo le ha provate tutte. Dall'inizio e alla fine. Quando mancano venti minuti De Zerbi manda in campo Djuricic, Matri e Trotta, ingolfando di attaccanti la squadra. Succede qualcosa? No. Meriterebbe il Sassuolo, ma alla fine l'Udinese porta a casa il punto che le serve per puntellare la classifica e tenere lontano il Bologna terzultimo.

A dir la verità in questa partita sono mancati gli uomini di maggior talento, quelli da cui è lecito aspettarsi un guizzo, un'invenzione, un buon motivo per regalare un sussulto. Berardi di qua, De Paul di là. Piedi buoni, fantasia in canna. Qualcosa di più, da entrambi era lecito aspettarsi. Invece i due giocatori più talentuosi di Sassuolo e Udinese latitano, girano al largo della partita, si nascondono nelle pieghe di un pomeriggio invernale. Più propositivo Berardi, più grigio De Paul. E' una partita con un canovaccio definito fin dall'inizio: Sassuolo che attacca, Udinese che riparte in contropiede. Tanto agonismo, poche occasioni. Il Sassuolo un gol, per la verità, lo segna. Con Duncan, dopo una carambola Berardi-Ferrari. Ma il centrocampista neroverde è al di là della linea dei difensori: fuorigioco.

Il Sassuolo si rialza dopo la batosta di Parma, l'Udinese continua nel nuovo solco tracciato da Nicola, che ha dato equilibri e solidità nuovi all'Udinese. Come ogni buon allenatore sa (e fa) la ricostruzione è partita dalle fondamenta, cioè dalla difesa, che nelle due partite con il nuovo tecnico in panchina è ancora imbattuta. Non è poco, se si pensa che con il predecessore - Velasquez - i friulani avevano chiuso soltanto due partite (su 12) senza subire reti. Ora, con la fisicità di Stryger Larsen, Troost-Ekong e Nuytinck in mezzo e con le fasce blindate da ter Avest e Pezzella; i friulani riescono a contenere senza grandi sofferenze gli attacchi avversari. Il Sassuolo infatti ha giocato 80 dei 90 minuti nella metà campo dell’Udinese, senza però rendersi mai veramente pericoloso, se si fa eccezione per una conclusione di Duncan (parata da Musso) e per un paio di mischie. Ma giusto per ribadire che il pari è un risultato scolpito nella pietra, è Mandragora a impegnare Consigli con una botta dalla distanza.

IL TABELLINO

Sassuolo-Udinese 0-0 


Sassuolo (4-3-3): Consigli; Lirola, Marlon, Ferrari, Rogerio; Duncan, Sensi (39' st Trotta), Bourabia; Berardi, Babacar (20' st Matri), Di Francesco (20' st Djuricic).  All. De Zerbi

Udinese (5-3-2): Musso; ter Avest, Larsen, Ekong, Nuytinck, Pezzella; Fofana, Behrami (7' st Lasagna), Mandragora; De Paul, Pussetto (28' st Machis).  All. Nicola

Arbitro: Sig. Guida di Torre Annunziata

Ammoniti: 3' pt Ferrari (S), 32' pt De Paul (U), 5' st Pezzella (U), 34' st Lirola (S), 41' st Matri (S)