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È incominciato con una vittoria il campionato bianconero, contro un Milan a dir poco inesistente e con un Musso spettatore non pagante tra i pali della propria porta.

L’Udinese di Tudor ha stupito tutti: dopo le difficoltà del precampionato e quelle viste in Coppa Italia con il Südtirol, squadra militante in Serie C, le premesse non erano delle migliori, ma il tecnico croato ha saputo preparare la partita in maniera ineccepibile, scendendo in campo con un Becão all’esordio in Serie A – che ha letteralmente annullato Piatek, decidendo il match con un gran colpo di testa – e, a sorpresa, con Pussetto al posto di De Paul (voci di mercato o semplice scelta tecnica?).

“El Diez” è al centro delle attenzioni, Viola su tutte, e forse anche per questa ragione Tudor ha scelto di farlo partire dalla panchina, facendolo subentrare solamente a 20’ dalla fine: scelta azzeccata. L'argentino, appena entrato, ha fornito l’assist determinante per sbloccare la gara e regalare, di fatto, tre preziosissimi punti ai suoi.

Difensivamente parlando la partita dei bianconeri è stata perfetta: Becão si è rivelato la più lieta delle sorprese, Ekong ha saputo dirigere le retrovie come mai aveva fatto prima e Samir è parso un giocatore rinato, così come Mandragora, più maturo al fianco di Jajalo e più intraprendente rispetto alla stagione scorsa.

Anche Fofana, dopo la non brillante partita di Coppa, ha fatto la sua bella figura: i suoi strappi, soprattutto nel corso della ripresa, hanno permesso ai friulani di alzare il baricentro, facendo arrivare l’ivoriano anche al tiro in porta in due diverse occasioni.

Pussetto, assieme a capitan Lasagna, ha pressato per tutta la durata del match – fino al momento della sostituzione – la difesa rossonera, impedendo la costruzione del gioco al Milan ed impensierendo Donnarumma al momento del disimpegno.

Anche le prestazioni di Larsen e Pezzella, che hanno macinato chilometri sugli esterni, sono state encomiabili; insomma, tutti hanno ricoperto egregiamente il proprio ruolo, schiacciando il Diavolo e proibendo all’avversario di calciare verso la porta di Musso.

Demerito avversario? In buona parte sì, il Milan non è sembrato affatto pronto ed il modulo utilizzato da Giampaolo si è rivelato totalmente fuori luogo, ma bisogna anche riconoscere l’eccezionale gara di sostanza bianconera, preparata nei minimi dettagli da Tudor ed interpretata alla grande dai suoi ragazzi.

Continuare su questo trend ora è d’obbligo, vietato abbassare la guardia ed i ritmi di gioco; domenica al Friuli arriverà il Parma, squadra che a Udine ha già battuto i friulani l’anno scorso e che cercherà di rialzare la testa dopo la sconfitta interna contro la Juve.

Tudor dovrà essere bravo a lavorare dal punto di vista tattico e soprattutto mentale, vista l’imminente chiusura di mercato e le tante richieste per i giocatori bianconeri; ad aiutare il suo lavoro ci penseranno i tifosi friulani, che durante la partita di ieri hanno sostenuto i propri beniamini per tutta la durata del match.