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Dopo il sorteggio del calendario in vista della stagione di Serie A 2019-2020, si può dire che il campionato bianconero sia piuttosto proporzionato, alternando impegni ardui ad altri più abbordabili.

L’inizio con il Milan, la gara interna con il Parma e la trasferta di San Siro, sponda nerazzurra, riassumono perfettamente il tipo di annata che i friulani dovranno affrontare, intervallando le cosiddette “partite di cartello” con le sfide salvezza.

Il precampionato dell’Udinese, fin qui, non è stato dei più felici: dopo i quattro “schiaffi” presi dal Borussia Dortmund, le tre reti subite contro l’Al-Hilal e la sconfitta rimediata contro il Ravenna, Tudor sta cercando di rimediare agli errori commessi dai suoi ragazzi, continuando sì con lo stesso modulo pensato dal tecnico croato (3-4-2-1 che finora non ha affatto convinto), ma pronto a cambiare interpreti grazie ai nuovi innesti arrivati dalla sessione estiva di mercato (Nestorovski e Becão su tutti).

A Udine giungeranno ancora due o tre pedine, per sostituire gli eventuali partenti e per rinforzare la rosa; domani ci sarà l’ultima amichevole, contro il Besiktas, prima dell’impegno ufficiale in Coppa Italia.
La squadra ha dimostrato in queste prime uscite di non essere ancora all’altezza; le gambe sono pesanti, cosa più che giustificabile nel mezzo della preparazione, ma ciò che più preoccupa sono la carenza di idee, le incomprensioni tattiche ed un modulo forse inadatto per i giocatori a disposizione.

È vero che manca un mese alla fine del mercato, ma è altrettanto vero che tra poco più due settimane i bianconeri scenderanno in campo davanti ai propri tifosi dando il via alla nuova stagione; sarebbe sgradevole ed avvilente uscire al primo turno di Coppa Italia (come successo l’anno scorso con il Benevento) e dimostrerebbe ancora una volta il tipo di campionato che i tifosi friulani dovranno subire.

È giunta l’ora di dimostrare ai supporters che anche proprietà e dirigenza tengono a cuore i colori bianconeri, per fare finalmente un campionato di livello e, perché no, tornare la magica Udinese di una volta.