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E' un Udinese rinata, quella uscita fuori dalla cura De Canio. Dopo il Napoli un'altra big cade allo Stadio Friuli sotto i colpi della rigenerata formazione friulana. Non ci sono dubbi, i meriti sono tutti della nuova guida tecnica, la squadra ora corre, difende e riparte con grinta, la condizione fisica è al top e si sono rimessi in luce dei veri fenomeni come Widmer ed Heurtaux che erano stati messi nello scantinato da Colantuono.

La vittoria contro la Fiorentina ha messo praticamente in cassaforte il discorso salvezza, che vede i friulani distanti otto punti. Il nuovo tecnico ora metterà in serio imbarazzo la dirigenza friulana in vista della prossima stagione. Se è vero che il maggior indiziato per guidare l'Udinese nel prossimo campionato è Pioli, la verve messa dal De Canio in questo finale non è da sottovalutare, soprattutto per una squadra che da tre stagioni nessuno riusciva a motivare.

Il lavoro svolto dal nuovo tecnico sul morale dei ragazzi è qualcosa di impressionante, detto dei ritrovati Widmer ed Heurtaux, anche il resto del gruppo ha una marcia in più. Thereau ha ricominciato a vedere la porta anche con una certa classe e gusto per la giocata più difficile. Fernandes è stato responsabilizzato e per larghi tratti si prende carico della squadra e funge da collante tra il centrocampo e l'attacco.

Tutti segnali buoni, che andranno confermati nelle prossime sfide. Una possibilità concreta perché De Canio venga confermato, è nell'eventualità che dovesse concludere la stagione entro il decimo posto. Nella storia dell'Udinese dal '95 in poi, infatti, i Pozzo hanno sempre confermato i tecnici arrivati entro la decima posizione, mentre hanno sempre esonerato chi si è classificato dopo. Un dato statistico forse non casuale, che potrebbe dare un ulteriore spinta a questo finale di stagione bianconero.