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Piove in questi giorni a Udine, ma questo non frena l'entusiasmo del popolo friulano. L'ennesima vittoria in trasferta (e sono cinque di seguito) ha regalato la zona Champions, il quarto posto, ora da mantenere. Si teme il ritorno di fiamma della Roma e della Lazio che, però, sono entrambe da affrontare: in quelle due partite si decide il futuro dell'Udinese. Un futuro che dovrebbe cambiare i piani societari. Lo ha ribadito Paron Pozzo con il figlio Gino in più occasioni. Gli introiti Champions darebbero uno slancio economico da 'girare' ai giocatori. Ovviamente c'è un premio per il raggiungimento dell'obiettivo, e anche i compensi mensili potrebbero essere ritoccati verso l'alto. Oltre a questo, però, ci deve essere la motivazione personale.

Giocare l'Europa da protagonisti o, magari, cadere nel dimenticatoio in qualche altra squadra? Prendere esempio da Di Natale, che ha rinunciato alle sirene della Juve, o rischiare la panchina in una scudettata. Domande che si porranno i vari Inler, Handanovic, Zapata e, soprattutto, Alexis Sanchez. El Nino Maravilla ha segnato un gol da cineteca a Cagliari, simile a quello che Maradona siglò ai Mondiali del 1986 partendo dalla propria metà campo. Chi lo conosce e conosce il suo procuratore, vocifera che se ne andrà sicuramente dal Friuli a giugno. La voce più insistente riguarda l'Inter, con l'incognita Inghilterra. A Pozzo piacerebbe vederlo ancora a Udine nella prossima stagione. La condizione è che rimanga con motivazioni.

A dirla tutta, se arrivano sul piatto 40 milioni di euro e il ragazzo vuole andare, allora 'sia fatta la sua volontà'. Ci permetta un solo appunto in tutto questo splendore: caro Sanchez, i giornalisti non sono 'brutte bestie'. Parli con noi, con i colleghi dei media nazionali, con chi vuole, ma parli. Ci racconti qualcosa di più sulla sua storia: anche se non vuole parlare di futuro, ci racconti qualcosa. Qualsiasi. Lasci un segno anche verbale del suo passaggio nella storia del calcio italiano. Perché sappiamo che diventerà una stella. Un pensiero lo dedichiamo agli amici del Cagliari. Ad un pubblico meravigliosamente sportivo che applaudito l'Udinese domenica scorsa, un esempio bellissimo in un mondo, quello del calcio, che di esempi positivi ne ben pochi. Adesso, però, pensiamo al Catania.