Restiamo col fiato sospeso, almeno per una settimana ancora, questa squadra ha vinto ma dovrà soffrire fino all'ultimo secondo di questo campionato. La lotta salvezza non è mai stata così appassionante, con cinque squadre che nei novanta minuti di ieri si sono alternate nelle varie piazze a ridosso e in retrocessione. Per qualche minuto, mentre Spal e Crotone vincevano rispettivamente contro Lazio e Torino si era rimesso in gioco anche il Bologna, ma per fortuna dei friulani il prossimo avversario in visita al Friuli sarà già salvo.

C'è poco da festeggiare, la squadra allenata da Tudor ha potuto tastare con mano quanto sia difficile salvarsi arrivati a questo punto della stagione e della classifica. I valori tecnici passano completamente in secondo piano rispetto a quelli caratteriali e alla voglia di salvarsi che tutte le contendenti hanno dimostrato di avere. I friulani qualcosa hanno fatto vedere, ma c'è da dire che l'Hellas era alla deriva e che quindi la vittoria vada subito dimenticata in vista della prossima battaglia.
Successo a parte, la nota più positiva di giornata è stata sicuramente quella del pubblico, i tifosi friulani hanno deciso di mettere da parte l'ultimo periodo buio fatto di contestazioni e di stringersi alla squadra nelle ultime due sfide. Ieri al Bentegodi lo spicchio dedicato agli ospiti era gremito e ha fornito un tifo incessante per tutta la gara. Però nel finale, con la squadra sotto la curva a festeggiare, è ritornato il litemotive della stagione con il “Gino Pozzo vaff...”, a ricordare che il sostegno c'è ma che non si dimenticano i problemi.

Quelli contro il Bologna saranno gli ultimi novanta minuti per tirare le somme di una stagione comunque fallimentare. A memoria non ricordo una salvezza in gioco per i friulani nell'ultima gara almeno da una ventina d'anni, potrei sbagliarmi, ma non è il momento delle polemiche o dei racconti, godiamoci un finale di stagione ad ogni modo appassionante per poi capire da dove si dovrà ripartire.