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Tra poche ore, l'Udinese scenderà in campo nella semifinale di andata di Tim Cup contro la Fiorentina. La situazione emotiva della squadra bianconera è particolare, c'è grande tensione ma forte voglia di riscatto da un campionato povero di soddisfazioni. La vittoria contro il Bologna ha regalato nuova linfa e il pubblico è in fibrillazione per il possibile inserimento tra i pali del friulano Simone Scuffet. In attesa dei risvolti di questa attesissima sfida tiriamo le somme del calciomercato appena concluso.

ARRIVI - Hassan Yebda, Antonio Vutov sono ufficialmente le new entry, ma mentre Vutov andrà a farsi le ossa in Primavera, l'unico reale rinforzo per la serie A è Yebda. Per il  giocatore algerino ex Napoli e Granada, però andrà prima testata la condizione fisica, il ragazzo due anni fa ha subito l'intervento al crociato, e da quel momento in poi è andato incontro a vari infortuni lievi che ne hanno limitato la continuità. Se le condizioni fisiche dovessero rivelarsi buone, il giocatore potrebbe portare quel pizzico di esperienza al centrocampo bianconero, e forse quel vero trequartista che Guidolin insegue da parecchio tempo. E' rientrato Beleck dal RAEC Mons per la risoluzione anticipata del prestito, ma difficilmente verrà seriamente preso in considerazione dal tecnico. C'è poi l'acquisto dal Brescia del difensore Camigliano, che però arriverà a luglio. Questa è una di quelle mosse, tipiche dell'Udinese, che si potranno rivelare solo a lunga scadenza. A tal proposito sono buone notizie anche i riscatti di Douglas dal Granada e Bruno Fernandes dal Novara.
PARTENZE - Nel mercato dell'Udinese di gennaio, c'era una priorità, ed era quella di sfoltire il più possibile la rosa che era stata pensata anche in vista della partecipazione in Europa League. Da questo punto si poteva e doveva fare meglio, se ne sono andati solo Merkel e Ranégie al Watford, due giocatori che non sono mai stati nei piani di Guidolin. Il tedesco ha pagato la giovane età ma soprattutto un carattere non molto forte per imporsi ad alti livelli, mentre rimangono ancora parecchie perplessità sulle qualità dello Svedese. Chi avrebbe dovuto essere piazzato è sicuramente Neuton, il ragazzo brasiliano continua ad allenarsi ma c'è la certezza che non verrà mai impiegato e per il momento pare ci siano delle effettive difficoltà a trovargli una sistemazione. Ci sono poi Jadson e Mlinar che osservandoli sul campo di allenamento sembrano possedere buone qualità, ma il gruppo è folto e sembra al momento difficile che possano trovare spazio, sarebbe quindi stato più utile trovargli una sistemazione anche in campionati minori per fargli fare le ossa.

BILANCIO - Che dire, non è stato un mercato decisamente entusiasmante, ma d'altro canto quello dell'Udinese raramente lo è. La società bianconera ragiona sempre a lunga scadenza, pianifica sempre ogni singola mossa ed interviene sul mercato di gennaio (non per niente chiamato: di riparazione), solo in caso di particolari infortuni che modifichino i piani originari. Fa un po' sorridere che Giaretta dichiari di essere in trattativa con il Granada per Diakhaté, sia per il fatto che la società è sempre di proprietà della famiglia Pozzo, sia per il fatto che non si sia riuscito a raggiungere un accordo. Talvolta per non scendere nel tragicomico sarebbe meglio non parlare affatto di certe trattative. L'ultimo assalto ad Acquafresca infine, è sembrata più una mossa per far vedere ai tifosi che la società comunque si è impegnata sul mercato più che un reale interesse per il giocatore. Una punta di stazza davanti non avrebbe, infatti, fortuna con i meccanismi di gioco di Guidolin come non ne hanno avuto in passato Denis e Corradi. VOTO: 5