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C’è chi ritiene che l’organico bianconero sia già pronto per affrontare la stagione 2019-2020, dopo gli innesti ufficiali di Jajalo e Becão, quello ufficioso di Nestorovski, il pieno recupero, si spera, di Barak ed il definitivo rilancio di Andrija Balic. È proprio sul classe ’97 che si punterà a partire dall’inizio del prossimo campionato.

Tudor, che lo ha già allenato prima a Spalato e successivamente a Udine (nelle ultime quattro partite dell’annata 2017-2018), ha confermato il proprio interesse verso i giocatori di qualità, comprendendo all’interno di questo gruppo anche il giovane connazionale: “mi piace chi sa giocare al calcio, non chi recupera palloni. Il bel gioco è determinato da giocatori che sanno giocare a calcio: Balic sa giocare a calcio, a me piace”, ha dichiarato nella prima conferenza stampa stagionale il tecnico dell’Udinese. Tocca ora a Balic, giocatore che a Udine ha fatto vedere ancora ben poco, mettere in mostra tutto il suo potenziale. Per lui questo può essere l’ultimo treno, l’ultima occasione per dimostrare di poter meritare la Serie A.

Centrocampo completo? Non tutti sono d’accordo, c’è chi considera la rosa friulana non del tutto completa, che manchi ancora qualche tassello per formare una squadra competitiva, sapendo di dover affrontare in primo luogo le già certe partenze in mediana di Behrami, Badu, Hallfredsson e Sandro, con De Paul e Stryger Larsen dal futuro ancora incerto, ma sempre più lontano da Udine.

Insomma, questione di punti di vista; è presto per trarre conclusioni e molto dipenderà anche dal modulo scelto da Tudor. Negli ultimi giorni si è vociferato un cambio di sistema di gioco: se l’anno scorso il tecnico croato preferiva scendere in campo schierando un 3-5-2, è possibile che nel corso della prossima stagione si possa vedere un’Udinese diversa, con quattro difensori a protezione della porta di Musso e tre punte per cercare di far male alle difese avversarie.
Dorukhan Toköz potrebbe essere l’innesto giusto per il nuovo schema di Tudor: il turco è ricercato da tempo dai dirigenti bianconeri ed ora c’è soltanto un milione di euro a separare domanda e offerta.

Il centrocampista in forza al Besiktas è un gran recuperatore di palloni, un interditore e mastino che in bianconero ora come ora manca: in un centrocampo a tre, infatti, ricoprirebbe perfettamente il ruolo di mezzala destra, lasciando Mandragora (o Balic appunto) liberi di impostare, con Barak che agirebbe sul centro-sinistra.

Per aggiustare la rosa c’è ancora tempo, anche se sarebbe più opportuno cercare di chiudere le ultime operazioni in entrata il prima possibile, dando la possibilità ad allenatore e giocatori di conoscere i nuovi innesti; domenica, infatti, la squadra si sposterà in Austria per la preparazione estiva, dopo le due settimane di raduno nei campi del centro sportivo Bruseschi.