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Dopo l'episodio avvenuto durante la presentazione della Nazionale olandese, l'8 giugno a Cracovia, l'Uefa ha scritto ai sindaci delle città polacche e ucraine dove sono in programma allenamenti aperti al pubblico, chiedendo che "tutte le misure efficaci e necessarie - tra cui un aumento di presenza della polizia - vengano attuate per evitare qualsiasi manifestazione di comportamento discriminatorio o razzista". L' Uefa ha anche chiesto "che chiunque sia coinvolto in comportamenti razzisti venga immediatamente espulso dallo stadio e dalle sue vicinanze", e che venga "avviato un procedimento penale nei confronti di tale individuo". E' stata inviata anche una lettera al ministro dello Sport polacco, Joanna Mucha, per chiedere il "pieno sostegno delle autorità nel trattare questi temi importanti". "Mentre fino ad oggi si è verificato un solo episodio isolato, un simile comportamento - conclude l'Uefa - è totalmente incompatibile con la politica di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi comportamento discriminatorio". L'Uefa si dice comunque "fiduciosa che le autorità locali affrontino adeguatamente la questione".