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Le indiscrezioni della giornata di ieri sono state confermate, la Procura Federale ha optato per la mano pesante nei confronti del Parma dopo le accuse di tentato illecito sportivo: chiesta infatti una penalizzazione di due punti per i Crociati applicabili alla stagione 2017/18, se venisse confermata questa sanzione il club emiliano si vedrebbe revocata la promozione e resterebbe in Serie B; il Tribunale potrebbe decidere di applicare la sanzione al prossimo anno, in questo caso i punti diventerebbero 6.

4 ANNI DI STOP PER CALAIO' - Mano pesante anche per Emanuele Calaiò: la Procura della Figc ha infatti chiesto una squalifica di quattro anni e un'ammenda di 50mila euro per l'attaccante classe '82.
CALAIO' SI DIFENDE - Emanuele Calaiò ha voluto rilasciare una dichiarazione spontanea al Tribunale della FIGC: "Ho passato un'estate d'inferno. Non mi aspettavo di arrivare qui davanti a voi per tre messaggi innocui, stupidi e scherzosi che non avevano secondo fineNon ho mia pensato di alleggerire la posizione dei miei compagni o alterare il risultato della partita. Io queste cose non le faccio, sono una persona pulita e corretta e mi dispiace che non ci siano qui lo Spezia e i miei ex compagni a testimoniare che sono sempre stato un esempio per i giovani. Non voglio finire la carriera per situazioni che non mi appartengono. Trattato come un criminale? E' bruttissimo. Io sono stato anche a Catania e Siena, piazze che sono state coinvolte in cose orribili, ed io non sono mai stato toccato da queste vicende".

PARLA L'AVVOCATO DI CALAIO' - "Se i messaggi di Calaiò rappresentano un illecito allora ce ne andiamo tutti al mare perché tutte le partite sono illecite. Dove sarebbe la proposta illecita? Fin dal primo messaggio ci sono le emoticon con il sorriso. La Procura federale dovrebbe chiedere scusa al calciatore per questa imputazione assurda ed infamante".