389
Era tutto sostanzialmente annunciato. Ma l'ufficialità di un rosso di bilancio da 254,3 milioni rappresenta comunque un campanello d'allarme in casa Juve. Per quanto dal CdA disputatosi oggi e terminato quando ormai era sera, fa filtrare un sensibile ottimismo da parte del club bianconero per quel che riguarda il futuro. Un fattore determinante è infatti stato rappresentato dagli effetti della pandemia (che per la Juventus significava anche ultimare il pagamento degli stipendi congelati nel 2020), ora alle spalle. Previsto un progressivo miglioramento del bilancio bianconero, anche se il pareggio non può essere ipotizzato già in questa stagione, con due elementi fondamentali come sempre per quel che riguarda gli equilibri di cassa: il calciomercato e i risultati sportivi, in particolar modo il cammino in Champions. Confermato anche il piano triennale 2023-2025 sia dal punto di vista sportivo che finanziario. A proposito di organi di vigilanza e istituzioni, oltre al settlement agreement raggiunto con la Uefa, da segnalare come sia arrivata una nuova segnalazione da parte della Consob mentre proseguono le indagini della Procura di Torino riguardo le accuse di falso in bilancio.

LA SINTESI - Questa invece la sintesi dei risultati direttamente dal comunicato ufficiale del club bianconero: "Per una corretta interpretazione dei dati occorre in primo luogo rilevare che l’esercizio 2021/2022 è stato ancora significativamente penalizzato - come per tutte le società del settore e di numerose altre industry - dal perdurare dell’emergenza sanitaria connessa alla pandemia da Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive imposte da parte delle Autorità. La pandemia ha influenzato in misura rilevante - direttamente e indirettamente - i ricavi da gare, i ricavi da vendite di prodotti e licenze e i proventi da gestione diritti calciatori, con un conseguente inevitabile impatto negativo sia di natura economica che finanziaria. L’esercizio 2021/2022 chiude con una perdita consolidata di € 254,3 milioni, rispetto alla perdita di € 209,9 milioni dell’esercizio precedente. Nel dettaglio, l’incremento della perdita dell’esercizio - pari a € 44,4 milioni - è principalmente dovuto a minori ricavi per € 37,3 milioni; tale calo è originato da minori diritti televisivi e proventi media per € 64,8 milioni (soprattutto per effetto del minor numero di partite di Campionato e UEFA Champions League rispetto all’esercizio 2020/2021, che beneficiava dello spostamento di alcune partite dalla stagione 2019/2020), parzialmente compensati da maggiori ricavi da gare per € 24,5 milioni (seppur ancora significativamente penalizzati dalla pandemia) e da altre voci minori. A livello civilistico, l’esercizio al 30 giugno 2022 di Juventus chiude con una perdita di € 253,2 milioni (rispetto alla perdita di € 209,5 milioni dell’esercizio precedente); sarà proposto all’Assemblea degli Azionisti di coprire integralmente tale perdita mediante utilizzo della riserva da sovrapprezzo azioni. I costi operativi, gli ammortamenti e accantonamenti netti sono - nel complesso - sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente. I costi operativi risultano in aumento principalmente per il personale tesserato (€ +27,7 milioni) e per i servizi esterni (€ +10,4 milioni), in parte compensato da minori oneri da gestione diritti calciatori (€ -5,5 milioni). A fronte di tali maggiori costi, sono stati registrati minori ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per complessivi € 31,9 milioni (di cui € 24,1 milioni correlati al personale tesserato). Il patrimonio netto al 30 giugno 2022 è pari a € 169,4 milioni, in aumento rispetto al saldo di € 28,4 milioni del 30 giugno 2021, a seguito del perfezionamento dell’operazione di aumento di capitale a dicembre 2021 (€ +393,8 milioni, al netto dei relativi costi), in parte compensata dalla perdita dell’esercizio (€ -254,3 milioni) e dalla movimentazione della riserva da fair value di attività finanziarie (€ +1,5 milioni). Al 30 giugno 2022 l’indebitamento finanziario netto ammonta a € 153 milioni, in riduzione di € 236,2 milioni rispetto al dato al 30 giugno 2021 (€ 389,2 milioni) a seguito del perfezionamento del predetto aumento di capitale (€ +393,8 milioni), i cui effetti sono stati in parte compensati dai flussi negativi della gestione operativa (€ -32,1 milioni), dai pagamenti netti legati alle Campagne Trasferimenti (€ -110,1 milioni), dagli investimenti in altre immobilizzazioni (€ -1milione), dall’esborso per oneri finanziari e da altre voci minori (€ -14,4 milioni)".
IL PIANO - Questa la comunicazione riguardo al piano di sviluppo in programma: "2022/23 – 2024/25 (“Piano 2023-2025” o il “Piano”). Il Piano delinea le linee strategiche e operative per la gestione e lo sviluppo del Gruppo ed è stato definito tenendo conto dei seguenti principali obiettivi: mantenimento della competitività sportiva; equilibrio economico e finanziario di medio-lungo periodo; eccellenza nelle operations, con incremento della visibilità del brand Juventus nei mercati internazionali; rafforzata integrazione dei temi ESG nel business model; ruolo attivo nel processo di riforma e di evoluzione sostenibile e inclusiva della sport industry".