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La Fifa ha inflitto 9 giornate di squalifica più 4 mesi di stop da ogni competizione calcistica a Luis Suarez, l'attaccante del Liverpool che ha morso il difensore juventino Giorgio Chiellini durante Italia-Uruguay al Mondiale in Brasile. Il ct Tabarez non potrà contare su di lui nella sfida di sabato con la Colombia, valevole per gli ottavi di finale. Suarez è recidivo, infatti in passato aveva già fatto lo stesso brutto gesto: prima all'Ajax con l'olandese Ottman Bakkal del PSV Eindhoven e poi al Liverpool con il serbo Branislav Ivanovic del Chelsea. 

MERCATO - La Fifa ha precisato che Suarez potrà firmare con altri club nel prossimo mercato estivo e quindi lasciare il Liverpool: le due grandi squadre spagnole, Barcellona e Real Madrid sono in corsa per portarlo nella Liga

RICORSO ED INDIGNAZIONE IN URUGUAY - La federazione uruguaiana ha già ufficializzato che presenterà ricorso e anche dal governo del paese arrivano dure critiche alla sanzione. Il Ministro allo Sport Liliam Kechichian su Twitter l'ha definita "Sproporzionata" aggiungendo che "in passato ci sono stati altri comportamenti inappropriati gestiti diversamente. La sanzione è di una durezza sproporzionata, non solo per le nove partite ma anche perché pare più una condanna che una sanzione".

RITIRATO L'ACCREDITO - Oltre il danno la beffa. La FIFA ha scelto la linea dura e fa sul serio con Luis Suarez. La sanzione è stata presa alla lettera tanto che al giocatore (interdetto da tutte gli eventi legati al calcio) è stato ufficialmente ritirato l'accredito del Mondiale e all'attaccante del Liverpool non potrà più restare con i suoi compagni.
 

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LUGANO PROTESTA - Sul caso ha scritto un lungo tweet Diego Lugano, tutto in difesa del compagno di nazionale: "Indignazione, impotenza, credo che sentiamo tutti questi sentimenti. A tutti noi piacerebbe un mondo più giusto, ma semplicemente questo mondo non esiste. Quello che succede succede, i forti sono i forti: la legge non è uguale per tutti. Un abbraccio a Luis, che come sempre si rialzerà, principalmente con la sua famiglia, che è qui che soffre con lui: deve continuare a essere orgogliosa di lui, lo merita. A noi non cambia molto: andremo avanti con umiltà e compattezza, riconoscendo i nostri errori, sempre con la testa alta".