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Ivan Bogdanov, il teppista serbo tristemente noto per aver guidato nell'ottobre 2010 le violenze e i gravi disordini allo stadio di Genova impedendo il regolare svolgimento della partita di calcio Italia-Serbia, è stato condannato oggi da un Tribunale di Belgrado a due anni di reclusione per la sua partecipazione nel giugno 2006 a una colossale rissa fra tifosi e per aver aggredito in quell'occasione alcuni poliziotti. Ne danno notizia i media serbi. La sentenza è stata emessa in un'atmosfera di tensione, con gruppi di tifosi della Stella Rossa che, nonostante il freddo intenso (-10 gradi), hanno manifestato a favore di Ivan fuori dal tribunale, bersagliando i giornalisti con palle di neve. Bogdanov è in carcere a Belgrado dal 24 maggio scorso, giorno in cui fece ritorno in Serbia dopo essere stato espulso dall'Italia, dove era stato condannato a tre anni e tre mesi per le violenze di Genova.
 
La pena era stata tramutata nell'espulsione dal territorio nazionale e nel divieto di farvi ritorno per i prossimi cinque anni. A Belgrado era stato arrestato non per i fatti di Genova, per i quali l'uomo era già stato condannato in Italia, ma per le accuse e il mandato di cattura relativo alla rissa del 13 giugno 2006 fra opposte tifoserie prima di un incontro di pallacanestro fra la Stella Rossa (squadra per la quale tifa Bogdanov) e il Partizan. Ivan 'Il Terribilè - come è denominato in Italia Bogdanov dopo le violenze di Genova - aveva colpito con violenza fra gli altri anche tre poliziotti. Se non vi saranno ulteriori condanne, Bogdanov potrà uscire dal carcere il 24 maggio 2013, dopo aver scontato i due anni di reclusione. L'avvocato difensore di Gogdanov, Nemanja Govedarica, ha annunciato che presenterà ricorso contro la sentenza odierna.