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Ventisei dicembre 2019, giorno di Santo Stefano. Esattamente un anno fa, a metà pomeriggio, la notizia che agita le redazioni e manda in visibilio i tifosi del Milan: Zlatan Ibrahimovic ha detto sì. Dopo settimane di tira e molla, lo svedese accetta il contratto di sei mesi a 3 milioni di euro, dando così il via a una seconda avventura rossonera che si rivelerà essere straordinaria. Un annuncio tanto atteso quanto difficile, a lungo invocato da Boban e Maldini dopo il pesantissimo e umiliante 5-0 subito pochi giorni prima a Bergamo. La storia, un anno dopo, è ben nota: 22 gol in 30 partite, squadra ribaltata e clamorosamente migliorata. Il risultato sono i numeri da record di un Milan che in campionato non perde da marzo e ora guida la classifica davanti a tutti.

QUANDO PUÒ TORNARE - Il Milan ha dimostrato di essere diventato ormai maturo, quasi indipendente. Viaggia, forte e in modo convincente, anche senza il suo faro, ma è indubbio che Pioli segua minuto dopo minuto il countdown. Non quello verso Capodanno, bensì verso il rientro di Zlatan. Che nove giorni fa si è fermato di nuovo per una soffusione emorragica al muscolo soleo. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo controllo, che dirà molto sul lavoro di recupero di Ibra. Sarà ancora out per il Benevento, il sogno milanista è vederlo in campo il giorno dell'Epifania contro la Juve, ma resta molto difficile. Per non rischiare, però, lo svedese potrebbe saltare anche le due sfide contro il Torino (il 9 in campionato, il 12 in Coppa Italia) e rientrare il 18 gennaio a Cagliari, a un mese esatto dallo stop. 
OBIETTIVO RINNOVO - In attesa di rivederlo in campo, il Milan progetta il futuro. Un futuro in cui c'è anche Zlatan Ibrahimovic, perno e leader di una squadra giovane e ambiziosa. Lo svedese ha più volte chiamato il rinnovo con simpatiche battute verso Maldini, che non ha mai nascosto la volontà del club di proseguire con l'attaccante. Lo stesso ha fatto Mino Raiola ("Ibra può rinnovare"), a cui ha fatto eco proprio Ibra nei giorni scorsi: "Se voglio restare al Milan a vita? Dico che sto veramente bene, però si vedrà. Giocare la Champions? A chi non piacerebbe… se posso restare, lo faccio". E allora mirino puntato sul ritorno in campo e l'obiettivo Champions, per poi mettersi nuovamente al tavolo e trattare il rinnovo. Un anno di Ibra, l'uomo che ha svoltato il Milan.