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  • Un cappuccino con Sconcerti: Arrivabene e quella frase sui procuratori, poco elegante e ingenua

    Un cappuccino con Sconcerti: Arrivabene e quella frase sui procuratori, poco elegante e ingenua

    • Mario Sconcerti
      Mario Sconcerti
    E' stato chiaro l'amministratore delegato della Juventus Arrivabene. Ha detto: "I rinnovi di Dybala e de Ligt? Ci sono giocatori che sono più attaccati ai loro procuratori che alla maglia". Non è una dichiarazione elegante, porta l'azienda pubblicamente dentro una trattativa privata. Ma c'è di più, è ingenua, perché è ovvia. I giocatori sono più attaccati ai loro procuratori perché i procuratori trattano i loro soldi. Tolga solo qualche migliaio di euro a qualunque giocatore invece che aumentarglielo e scoprirà una moria di affetto a qualunque maglia.

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    I calciatori sono abituati da vent'anni da aumenti costanti, irreali, non capiranno mai che è venuto il tempo di risparmiare anche su di loro. Non è poi nemmeno vero che le società di calcio sono aziende come le altre. Il calcio è una gara, non serve essere grandi aziende se non si arriva prima. La sua l'ha dimostrato per esempio licenziando allenatori colpevoli di essere arrivati primi soltanto in Italia. Infine un piccolo consiglio: non conti mai sull'amore dei calciatori per la maglia. Sono casi rarissimi, di altri tempi. I giocatori oggi non sono più per legge di nessuna maglia. Appartengono solo a sé stessi e, appunto, a chi gli fa crescere lo stipendio.

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