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Aspetto con curiosità le motivazioni della sentenza sul caso delle quarantene non rispettate dal Napoli nel gennaio scorso per la partita con la Juve a Torino. Il presidente del Tribunale federale Carlo Sica ha prosciolto la società per aver portato nella trasferta tre giocatori (Rrhamani, Lobotka e Zielinski) che erano stati messi in quarantena dall’Asl 2 di Napoli fino al 9 gennaio, cioè alcuni giorni dopo la partita. La curiosità nasce dal fatto che nella precedente partita sempre con la Juve e sempre a Torino, la squadra non si presentò avendo ancora giocatori positivi, prese partita persa a tavolino, ma ottenne l’annullamento del risultato documentando che aveva agito seguendo l’invito di quella stessa Asl 2. E’ tutto giusto, non ho accuse da lanciare.

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E’ solo curioso che il Napoli sia stato prosciolto due volte per motivi esattamente rovesciati. Prima reclamò la potestà della Asl 2 sugli accordi federali e fu accontentato. Nel secondo caso ha ignorato l’invito della stessa Asl 2 ed è stato di nuovo assolto. Tocca al dottor Sica raccontare ora come si possa avere due volte ragione comportandosi in modo opposto.