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Bentornato Lukaku. Il suo ritorno segna una differenza particolare nell'avidità dei giocatori moderni. Lukaku si è tolto un quarto dello stipendio per tornare nella sua vecchia società e per tornare nella vecchia città, Milano. Non va dimenticata questa esigenza, tornare a Milano. 

L'aveva già fatto Ibrahimovic, un uomo moderno, cittadino del mondo, che ha scelto Milano non per convenienza ma per piccola necessità esistenziale. Credo che Milano sia alla base della scelta di Lukaku. Il suo correre con la gente, il suo dettare qualcosa al mondo senza doverlo sempre accettare. Va capita fino in fondo la differenza di Milano in questo colpo di mercato forse il più romantico e stravagante della storia. Stiamo parlando di gente ricca che proprio perché ricca riconosce la differenza della città. 

Certo, anche l'Inter, le sue abitudini familiari, la sua pazzia sotto traccia, ma alla fine uno lascia Londra perché sente Milano casa sua. Si può andare a Napoli per la bellezza del golfo e della gente. Si può amare Roma per la spregiudicatezza del suo modo di essere e i tanti momenti di bellezza. Ma Milano è un'atmosfera, un guscio che ti porta al mondo. Credo sia una conquista nuova, non abituale. Milano di per se stessa. Forse questo è il vero acquisto.