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Calhanoglu è un buon giocatore ma centrocampista indefinito. Ama giocare alto ma segna poco. Ha grande tecnica, qualità, ma tocca troppo il pallone, non c'entra niente con Eriksen che è un freddo, rapido e lineare. Calhanoglu gira su se stesso, è uno da cui ti aspetti sempre più di quello che può dare, perché promette bene, sa indubbiamente giocare. Speri sempre si completi, ma ha 27 anni compiuti a febbraio e ancora non è successo. L'Inter ha fatto una buonissima scelta nel risparmio. Il Milan è nella fase in cui deve vivere da ricco ma forse non lo è abbastanza. 

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Sarebbe anche tempo di capire che sul fine contratto non serve condannare o assolvere nessuno. Basterebbe sapere che le società non hanno più giocatori propri, hanno giocatori in affitto. Non esiste uno del Milan e uno dell'Inter. In sostanza nessuno tradisce nessuno. Altrimenti oggi un interista dovrebbe essere scandalizzato dal dover applaudire Calhanoglu. Quando finisce un contratto la società conta poco, può solo, se vuole, se può, fare una buona offerta per un nuovo affitto. Ma tocca sempre al giocatore scegliere. Non c'entra Maldini. Questo capita per legge dal 1981. Possibile ci si meravigli ancora?