293
Alcune società stanno chiedendo ai giocatori di non riscuotere alcuni stipendi o di spalmarli in più anni. La prima è stata la Juve con le quattro mensilità alla fine della stagione scorsa e fu seguita da molte altre. Si pensava fosse un caso eccezionale, è diventata una regola. L’Inter ha chiesto in queste ore ai giocatori di rinunciare agli stipendi di novembre e dicembre, cioè di sette mesi fa. Tutto questo dopo che il presidente è ricomparso da un silenzio lungo otto mesi interrotto solo per apparire a scudetto vinto.


Mi dicono non ci sia da scandalizzarsi perché tutto il calcio sta così. Non credo, le grandi società scambiano spesso se stesse con il sistema. Ma la palla è davvero scivolata di mano. E’ tempo allora di aggiornare i regolamenti. Oggi si puniscono con punti di penalizzazione in classifica le società che pagano in ritardo. In serie C accade da anni. Se questo è corretto, lo diventa anche premiare con punti in più la minoranza che paga regolarmente. Rispettare le scadenze non dovrebbe essere un’eccezione, ma se lo diventa, deve essere premiata. Non è né giusto né bello essere stati per esempio dominati da una società insolvente.