184
​C’è qualcosa di impressionante nel comunicato della Juve sul proprio bilancio. Là dove gli amministratori dicono che non ci sono “significative incertezze in riferimento all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale”. È un linguaggio legato ai doveri di una società quotata in borsa, ma fa un effetto cupo anche solo leggere scenari del genere. Tradotto in italiano vuol dire che le possibilità di restare in attività sono abbastanza superiori a quelle di chiudere. Un avvertimento tranciante, forse gergale, che nessuno però avrebbe mai pensato di leggere sul conto della Juve. Ribadito in fondo al comunicato dove si avverte che la Juve, a seconda dei risultati, potrebbe essere costretta alla cessione di giocatori.
Ascolta "Il comunicato della Juve sul bilancio, la crisi di Suning: il calcio è precipitato nel vuoto" su Spreaker.
Il comunicato della Juve apre ufficialmente il tempo del vuoto in cui è precipitato il calcio. La crisi di Suning rafforza il senso di questa stranezza mai davvero conosciuta, quindi oggi ancora meno capita. Non è più un gioco, se stanno così Juve e Inter ci siamo dentro tutti. Il calcio è abituato alle crisi e alla confusione economica, ma ora deve gestire una pandemia che lo usa ma lo prescinde. Le conseguenze saranno come atterrare su Marte, un pianeta completamente sconosciuto e costretto ad essere reale.