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E’ l’ora di vedere il Milan con altri occhi. Alla base della sua classifica c’è una differenza tecnica che si sta sempre di più affermando. Ha quattro giocatori di livello internazionale che fanno differenza reale e sarebbero titolari in tutti i campionati. Parlo di Donnarumma, Theo Hernandez, Ibrahimovic forse Kessie. Bennacer a sta arrivando, Rebic e Calabria sono appena più sotto, Leao è un gioiello solitario. Il Milan è stato fratellanza all’inizio, è diventato Pioli per molto tempo ed è stato Maldini-Massara per la qualità di idee messe nel progetto. Ora la squadra appartiene alla propria bravura. Per chiarire il concetto, l’Inter di giocatori di costante livello mondiale ne ha tre, Lukaku, Barella, Hakimi. Brozovic è sotto insieme a De Vrij, Lautaro e forse Bastoni.  La Juve a quell’altezza ha Bonucci, Chiellini, Ronaldo e Cuadrado. Gli altri hanno qualità sparsa dovunque ma non la pienezza dei leader. La Roma ha Mkhitaryan e il ricordo di Dzeko, l’Atalanta aveva Gomez, la Lazio ha Immobile. Non confondete la bravura, la qualità, con la completezza del carisma. Questa è rara. Sui quattrocento di A sono una quindicina ad averla. Tutti gli altri sono la base, non il vertice. 

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