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  • Un cappuccino con Sconcerti: il Milan senza Ibra diventa normale, ma i suoi compagni non vanno assolti

    Un cappuccino con Sconcerti: il Milan senza Ibra diventa normale, ma i suoi compagni non vanno assolti

    • Mario Sconcerti
      Mario Sconcerti
    Senza Ibrahimovic il Milan ha battuto Crotone, Spezia, Fiorentina con rigore e Sampdoria con rigore. Non considero l’Europa League nella fase a gironi. Gli avversari sono compresi tra l’ottantesimo e il novanteseiesimo posto internazionale. Poteva tranquillamente anche battere il Parma, ma non c’è riuscito. La poca manovra di attacco si era già vista contro la Sampdoria. Non è strano, è molto normale aver bisogno del proprio giocatore migliore. C’è una Juve con Ronaldo e una senza, un’Inter con Lukaku o Barella e un’Inter senza. Questo non assolve gli altri.


    Hauge, Diaz, Castillejo, sono normali fantasisti che per accendersi hanno bisogno della quadra, non accendono gli altri. Rebic è un ottimo attaccante, ma è l’opposto di Ibrahimovic, ama cercare profondità mentre Ibra va incontro al gioco. Bennacer, se ha quindici giocatori davanti, dieci avversari e cinque amici, non può dare che palloni facili. Resta Chalanoglu, che infatti ha preso tre pali, ma con tiri lontani dal gioco. Non è il momento di giudicare, questi problemi li conosceva anche Pioli. C’è un po’ di usura, meno brillantezza, ma c’è dovunque in questo momento. Il Milan non aveva già vinto ieri e non ha perso niente oggi. E’ solo più cosciente di sé.

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