66
Le italiane non hanno peso politico, per questo perdono in Europa. Lo dicono tutti, ma nessuno spiega cosa significhi. A cosa si pensa quando si chiede peso politico? A un dirigente amico che perori presso l’Uefa la causa dei club italiani? E quali sono i limiti di questo intervento? Che deve fare l’addetto alla simpatia, dare feste, sorridere, essere brillante, regalare qualche Rolex? Fino a dove può spingersi prima che diventi tutto una malia, se non corruzione vera e propria? Avere peso politico è sempre stato uno dei progetti cardine di Moggi, che infatti aveva buoni rapporti con tutti i poteri. S’intende questo? O una lobby tipo associazione degli industriali, dei commercianti, di una qualunque categoria? Perché la differenza è notevole.



Una lobby è globale, difende gli interessi del prodotto, non ogni singolo capannone. Va contro una legge che danneggia tutti, non contro la singola decisione di un arbitro che deve comunque scegliere tra due opzioni per ogni intervento in partita. Pensare al peso politico per spiegare sconfitte sa tanto di giustificazione estrema. E se poi acquistano peso politico anche i nostri avversari, cosa succede? Non diremmo che stanno rubando?