38
Se questa Juve è diversa dalle altre, è giusto chiedersi perché. Vorrei partire da alcune certezze, che sono mie e di nessun altro, quindi tantomeno di chi legge. Parliamo di quella che Allegri ritiene essere la Juve migliore: la base non sono i giocatori, ma il suo concetto di equilibrio. La Juve di Allegri preferisce un 4-4-2 flessibile, dove per flessibile si può intendere qualsiasi cosa, ma soprattutto due centrocampisti, un mediano e un regista, e due esterni che entrano dentro il campo. 

Ascolta "La Juve di Allegri e il duello Cuadrado-Chiesa, come Achille-Ettore" su Spreaker.

In parole più semplici, la Juve di Allegri è una squadra con Danilo basso e Cuadrado più alto, con Alex Sandro dall’altra parte e una finta ala, si questo Bernardeschi, Rabiot o Kulusevski, al centro Locatelli più uno tra Bentancur e McKennie, a seconda dell’avversario. Resta un problema: dove mettere Chiesa, che Allegri non ama perché grande giocatore anarchico. Allegri va per linee di gioco chiare. Qui tocca anche a noi essere flessibili, non c’è mai la differenza tra bianco nero, sono due colori ibridi, anzi sono due non colori, esistono gli adattamenti, la relatività. La soluzione giusta sarà un colpo di fortuna tra la scelta di Cuadrado e quella di Chiesa, come tra Ettore-Achille e gli indiani e gli Yankee. Io posso solo dirvi che sono per Achille e gli indiani, il resto fate voi.