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Si accusa ora la Juve di cambio di programmi, dai giovani ai vecchi poi a chissà che cosa. Ma la Juve non ha come scopo la semina, è sempre dalla parte del raccolto. Le squadre giovani, sperimentali, sono per altri tipi di società. La Juve è sempre stata una squadra compiuta, mai una squadra dell’istante. Cos’ha di sperimentale l’Inter? Quasi niente. Nella storia del calcio non si ricordano invenzioni tattiche delle grandi squadre. Si parla ancora di Sacchi, ma per vincere di più si dovette tornare a Capello. Sperimentare nel calcio è sempre toccato alle piccole società.

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Il libero nacque nella Salernitana quando si spostò Piccinini da centravanti e lo si mise dietro i difensori centrali. Si proseguì con Rocco, con Bernardini, poi Fascetti, Viciani, Vinicio. Quando perfino Liedholm vinse aveva un piccolo Milan e una Roma con Falcao e Pruzzo. Le grandi squadre devono vincere, non possono sperimentare. La Juve è da rifondare, non ci sono più Barzagli e Chiellini, Bonucci sta così e così, Dybala è fuori. Lasciate sia la Juve a pensarci. E abbiate un po’ di pazienza. La stessa che hanno da cento anni le altre squadre che hanno visto quasi quaranta volte vincere la Juve.