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  • Un cappuccino con Sconcerti: Milan, una casa senza tetto. Ora la proprietà faccia un passo avanti

    Un cappuccino con Sconcerti: Milan, una casa senza tetto. Ora la proprietà faccia un passo avanti

    • Mario Sconcerti
      Mario Sconcerti
    La crescita del Milan adesso passa dalla società. Chiunque sia il proprietario, è riuscito a costruire una nuova casa, ora manca il tetto. Lo scorso mercato l’unico investimento è stato Tonali, compensato dalla cessione di Suso. Con quella di Paquetà si è chiuso il mercato in netto attivo, quasi 25 milioni e 8. Per capire l’eccezionalità del risultato basta aggiungere che quello del Milan è massimo il massimo attivo nel mercato dell’estate scorsa. La Juve chiuse a meno 37, l’Inter a  meno 58, il Napoli a meno 53, la Roma a meno 2, la Lazio a meno 22. La cessione di Diallo al Manchester United (30 milioni) pagò in pratica l’intero mercato dell’Atalanta.

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    La stagione sta dicendo che la somma dei risultati del Milan è stata a questo punto eccezionale, ma non ancora sufficiente per essere totalmente competitivi
    . Non manca una nuova spesa, manca un investimento forte su giocatori dalla produttività certa. Il progetto grandi giovani è niente se non ci sono basi reali. Finora è stato molto bravo Maldini, la sua parte l’ha fatta anche Boban, la scelta della vecchia coppia è stata anzi la cosa migliore di Gazidis. Ora tocca alla società fare un passo in avanti. Altrimenti il rischio è restare nel mucchio.

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