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Mourinho alla Roma è una straordinaria beffa per molti di quelli che parlano di mercato. Lo so che in teoria parlerei di corda in caso dell’impiccato. Se mi permetto, è perché sento il nostro club non coinvolto. Altra misura, diversa filosofia. Ma è davvero eccezionale la coincidenza: ieri molti grandi giornali assicuravano con forza, direi quasi arroganza, che il nuovo tecnico della Roma era Maurizio Sarri. Da dove venivano a tutti le notizie? Qualcuno barava in modo evidente.



Mourinho è stato licenziato il 19 aprile, due settimane fa. Due settimane dopo non è una voce, è un contratto firmato. Quindi c’è stata una trattativa. Dov’era Sarri in tutto questo periodo? Non credo sia stato usato. Credo si sia stati mal diretti noi giornalisti. Perché veniamo da un calcio vecchio, fatto di piaceri reciproci. Un procuratore non parla di sé, parla dei giocatori degli altri e noi lo prendiamo per buono. La professione diventa uno scambio di favori. I ragazzi che si occupano di mercato sono sicuri di essere informati perché i procuratori dicono loro le cose che servono a loro. Una notizia come quella di Mourinho dovrebbe far cadere molte teste e molte amicizie. Ma qualcuno può permettersi nemici?