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Torna l'appuntamento di Calciomercato.com: un cappuccino con Mario Sconcerti. I temi dell'attualità calcistica approfonditi da uno dei punti di riferimento del giornalismo italiano e presenza fissa sulle pagine del nostro sito. Il commento di oggi è sull'Inter di Antonio Conte.

E’ opportuno che anche Conte ripensi al proprio lavoro. Ha costruito un’ ottima squadra che non basta. Se cerchiamo qualcosa che faccia crescere l’Inter dobbiamo per forza incrociare anche il suo lavoro. Ha giocatori bravi? Penso di sì. Abbiamo passato mesi ad illustrare le doti di Lukaku, Lautaro, Barella, Sensi, Eriksen, De Vrij, Skriniar, Handanovic, Brozovic. Difficile pensare a come migliorare. Di questa nuova raccolta di squadra va dato merito a Marotta, Ausilio e Conte. Ma qual è il limite? Perché l’Inter perde ogni volta che trova un avversario forte? Io credo ci sia troppo Conte in questa squadra, troppi ordini, troppi schemi fissi, troppa militarizzazione del calcio. La disciplina tattica vale se diventa organizzazione e l’organizzazione vale se migliora le qualità dei singoli. Nell’Inter è tempo di rallentare, è quasi del tutto soffocato l’istinto del calcio personale. Non esistono più movimenti liberi. Per paura della libera interpretazione, si preferiscono comandamenti. E si soffoca tutto. L’Inter ha ormai ottimi giocatori con troppo gioco. Manca la partecipazione individuale. Provi Conte a fare un passo indietro.