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Torna l'appuntamento di Calciomercato.com: un cappuccino con Mario Sconcerti. I temi dell'attualità calcistica approfonditi da uno dei punti di riferimento del giornalismo italiano e presenza fissa sulle pagine del nostro sito. Il commento di oggi è sul Milan.


Non ha mai avuto torto il Milan a pensare a Rangnick, è stato eccezionale Pioli a fargli cambiare idea. C’è stato qualcosa di davvero inaspettato nella sua stagione. Pioli è sempre stato un ottimo allenatore senza avere mai spunti eccezionali. Questa volta è andato oltre se stesso, è diventato vincente. Forse è stata proprio la  sfiducia nei suoi confronti a liberarlo dai dover della buona educazione. Questa volta ha inventato calcio.  Ha avuto Ibrahimovic a dargli una grande mano, ha avuto in Rebic l’attaccante che non c’era, ma il nuovo Milan l’ha costruito lui con eleganza.

E’ stato il padre leggero che una squadra giovane cercava. E ha vinto con le idee. Rebic è stata la prima, poi il nuovo Kessie, Calhanoglu a tutto campo, le incursioni dosate di Leao, la scoperta di Saelemaekers, la gestione di Ibrahimovic, sempre ingordo di emozioni. Un Pioli me sconosciuto a cui è bello rendere omaggio. A lui e a Gazidis che per lui ha avuto la forza di tornare indietro.