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Torna l'appuntamento di Calciomercato.com: un cappuccino con Mario Sconcerti. I temi dell'attualità calcistica approfonditi da uno dei punti di riferimento del giornalismo italiano e presenza fissa sulle pagine del nostro sito. L'approfondimento di oggi è su​ Totti che torna alla Roma.

Ascolta "Roma, Totti dirigente diventerà mortale. E nessuno ci guadagnerà" su Spreaker.
Totti che torna alla Roma è un problema di Totti, non della Roma. Ci sarà sempre un posto alla Roma per lui, ma con quali responsabilità? Se ho appena capito Friedkin, mi sembra uno che sa distinguere tra la gratitudine e l’impegno diretto, sia pure tutto ben pagato. Non credo sia questa la presidenza che possa dare a Totti un ruolo di lavoro e responsabilità, a diretto contatto con la proprietà, quindi sorvegliato, controllato e con risultati da portare. Mi sembra che Friedkin sia un imprenditore che lavora a stretto contatto con i propri manager. Totti è uno straordinario artista universale. E’ un’anima al di sopra dei giudizi. E tale deve rimanere.

Ci sarà sempre bisogno nella Roma per una presenza di Totti. Ma se Totti facesse il decisore, si prenderebbe la forza delle sue decisioni: se le centri vivi, se sbagli devi lasciare spazio ad altri, anche nella Roma. E’ questo il punto: cosa assicura l’eternità nel calcio? Solo il passato. Il presente va conquistato da vecchio lavoratore minuto dopo minuto, giorno dopo giorno. Sbagliare una volta vuol dire perdere l’illusione di essere immortale. Che vantaggi avrebbero lui e la Roma da un Totti “mortale”? Nessuno.