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Atalanta-Dragowski 0-0. Un dominio totale per 90 minuti dei bergamaschi, 47 tiri (record assoluto dal 2004-05) a 3, ben 32 scoccati dentro l’area, 18 nello specchio della porta, almeno una dozzina di nitide palle-gol, e quel portiere che sembrava un supereroe, era ovunque a togliere il pallone dalla sua porta. Dragowski ricorderà per tutta la sua carriera quello che è successo a Bergamo.

CHAMPIONS E SALVEZZA - Una partita così si vede una volta ogni cinque anni, ma il pareggio alla fine modifica di poco la classifica dell’Empoli e frena quella dell'Atalanta. La squadra di Gasperini sperava nell'aggancio al Milan al 4° posto a quota 55, invece l'unico punto di questa partita la tiene ancora dietro alla Roma, a 53, al 6° posto. Che sia un'occasione persa, anche per come è maturata, è fuori discussione: lunedì si gioca Napoli-Atalanta... L'Empoli invece mantiene la stessa distanza (-2) dal Bologna che aveva faticato molto ma molto meno per prendere il punto il giorno prima a Firenze. E' sempre terzultimo e la sua salvezza passerà per forza dagli scontri diretti con la Spal (al "Castellani" la prossima giornata) e poi a Bologna. Certo che per la seconda peggiore difesa del campionato uscire con uno 0-0, questo 0-0, da Bergamo è qualcosa di miracoloso.

INIZIO DEL DOMINIO - In mezz'ora già 5 palle-gol e la bellezza di 7 tiri fra i pali di Dragowski. L'Empoli si è difeso subendo l'iniziativa dell'Atalanta che alla fine del primo tempo aveva il 64 per cento di possesso palla e alla conclusione era arrivata 16 volte (a 2). La fortuna che ha sorretto i toscani nella propria area, unita alle parate decisive e clamorose di Dragowski e alla poca concretezza dell'Atalanta, è stata ampiamente ripagata nel conto degli infortuni: ad Andreazzoli mancavano già due terzi della difesa (Silvestre e Maietta), più Pajac, La Gumina e Uçan, e alla lista si sono aggiunti Antonelli (uscito in lacrime e inconsolabile anche in panchina per un problema serio al polpaccio) al 14' (è entrato Pasqual) e poi Farias (altro guaio muscolare) al 41' (è entrato il leggero Oberlin).

LA RAFFICA DI PALLE-GOL - L'Atalanta è stata padrona del campo e del gioco, anche se il primo tiro in porta è stato dell'Empoli con Farias e deviazione di Gollini in angolo dopo 3'. Al 9' prima clamorosa palla-gol: Gomez, Ilicic, cross al volo di interno destro, colpo di testa di Hateboer a porta libera, pallone oltre la traversa. Al 25' triplice occasione nella stessa azione nel giro di dieci secondi: errore di Veseli in uscita, tacco di Ilicic per Freuler, primo tiro dello svizzero in piena area respinto da Dragowski, secondo tiro ancora di Freuler col portiere a terra ribattuto da Veseli, terzo tiro di Zapata respinto da Di Lorenzo. Al 27' quinta palla-gol: errore di Dragowski nel rilancio, palla recuperata da Freuler, consegnata a Ilicic, sterzata classica, ma il suo sinistro ha centrato il portiere empolese. Nei momenti di maggior pressione, alla squadra di Gasperini stava mancando la nota cattiveria di Zapata, assai poco mobile.

TROPPI ERRORI - In tutta la stagione, mai visto l'Empoli in balìa degli avversari come nel primo tempo di Bergamo e come accadrà nella ripresa. Non c'era filtro a centrocampo, non c'era aiuto dalle due punte, tutto il peso ricadeva sulla difesa dove debuttava come centrale (e l'ha fatto discretamente) il ventunenne greco Nikolau, ex Olympiacos. L'Atalanta è una squadra asimmetrica, gioca con un creativo (Gomez) al centro alle spalle di Zapata e un altro (Ilicic) a destra, al fianco di Hateboer. Così Gosens, a sinistra, entrava raramente in gioco. Su Ilicic usciva Dell'Orco, rischiando spesso la brutta figura, ma senza mollare. Lo sloveno indugiava molto in dribbling e sterzate. Gasperini non gradiva.

DRAGOWSKI O DRAGO? - La ripresa è iniziata come era finito il primo tempo, con occasioni a raffica dell'Atalanta. Quattro nei primi 11' e con un solo protagonista, Bartlomiej Dragowski, che con 7 parate (comprese almeno 4 prodezze) aveva già stabilito a quel punto il suo record personale in Serie A. Strepitosi gli interventi del polacco su Zapata (diagonale), Hateboer (altro diagonale), ancora Hateboer (colpo di testa) e Masiello (il tap-in). In mezzo, un intervento decisivo (anche se rischioso) pure di Nikolau su Zapata in piena area. La partita era tutta della squadra di Gasperini che ha aumentato ancora la sua velocità inserendo Castagne al posto di Gosens. Al 65' l’Atalanta era arrivata a 27 conclusioni e nello stesso minuto Dragowski aveva battuto il record di tutti i portieri di questa Serie A con 11 parate. Diventeranno 14 al 90'.

A UN PASSO DALLA BEFFA - Nel finale è uscito anche Nikolau, stremato dopo una buona partita, ed è entrato Rasmussen. Gasperini ha provato con lo scattante Barrow al posto dello statico Zapata e poi col giovane Piccoli. A meno di 10' dalla fine l'Empoli ha avuto la palla della grande beffa, ma Di Lorenzo ha sbagliato l'occasione in area piccola. Non era finito però il lavoro per Dragowski che ha messo l'ultimo sigillo sull’ultima sventola di Ilicic.

IL TABELLINO

Atalanta-Empoli 0-0 


Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Palomino, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens (15' s.t. Castagne); Gomez (43' s.t. Piccoli); Iličić, Zapata (36' s.t. Barrow). All. Gasperini.
 
Empoli (3-5-2): Dragowski; Veseli, Nikolaou (35' s.t. Rasmussen), Dell'Orco; Di Lorenzo, Traore, Bennacer, Krunic, Antonelli (14' p.t. Pasqual); Farias (41' p.t. Oberlin), Caputo. All. Andreazzoli.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo (Alassio, Vuoto; Nasca)

Ammoniti: 19' p.t. Palomino (A), 29' p.t. Dell'Orco (E), 47' p.t. Bennacer (E), 16' s.t. Veseli (E)