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Il Napoli ha vinto giocando un bel calcio, pieno di qualità e chiuso con 3 gol. Ha battuto il Bologna che è stato quasi sul suo stesso livello come brillantezza di gioco, costruzione della manovra e vivacità offensiva. I tre punti mantengono la squadra di Gattuso in corsa per la Champions, ma la prestazione di Insigne (doppietta) e di Zielinski (due assist da applausi) e il gol di Osimhen danno ancora più consistenza alle speranze degli azzurri. Visto in questa partita, il Napoli non sembra una squadra in difficoltà. Così come il Bologna non sembra che debba ancora preoccuparsi per la salvezza, pur partendo da una posizione relativamente tranquilla. Il coraggio è l’arma della squadra di Mihajlovic.

PARTITA DA APPLAUSI. Hanno deciso subito di giocare a calcio. Napoli e Bologna non si sono preoccupate di coprire gli spazi, di proteggere la difesa, di mantenere un equilibrio passivo. Niente tattica, ma molta tecnica, aggressività, corsa, ritmo. E’ stata una partita molto bella per merito di tutt’e due. La differenza, nel primo tempo, l’ha fatta solo il gol di Insigne, ma anche il Bologna avrebbe potuto segnare. Skov Olsen, una furia sulla fascia destra, ha centrato il palo con un sinistro micidiale e poco dopo Palacio ha avuto sulla testa la palla dell’uno a uno, ma Ospina ha risposto con la prima paratona della sua gara.

TECNICA E VELOCITA’. Ha iniziato meglio il Napoli (occasione di Fabian Ruiz dopo un brutto errore di Mbaye), ha risposto subito il Bologna (mezza rovesciata di sinistro di Svanberg) e così è andato avanti tutto il primo, un’azione a testa, un attacco a testa. Il Napoli è passato in vantaggio attraverso tutta la sua qualità: da Fabian Ruiz a Zielinski, elegante tocco di suola del polacco, botta di Insigne da fuori area, palla nell’angolino. Era il tredicesimo gol del Napoli da fuori area, nessun’altra squadra italiana ne ha fatti così tanti con tiri dalla distanza. Per il capitano era invece la rete numero 78 in Serie A, ovviamente col Napoli, così ha raggiunto Cavani al 5° posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi. Nel secondo tempo, con la doppietta, lo supererà.

IL PALO DI SKOV OLSEN. Il Bologna non si è minimamente piegato dopo lo 0-1. Il suo gioco scorreva rapido e ricco di tecnica, con Soriano e soprattutto Skov Olsen che aveva creato subito difficoltà a Ghoulam e ne ha create anche a Hysaj che a metà primo tempo ha preso il posto dell’algerino uscito per infortunio. Proprio un sinistro al volo del giovane danese si è stampato sul palo, poi un’altra occasione per Insigne, una per Palacio, una per Politano e la rete di Palacio segnata in fuorigioco.

IL GIOCO VELOCE. In 45' non c’è stato un attimo di pausa. Fabian Ruiz e Zielinski davano al Napoli una qualità di prima scelta, Insigne attaccava e difendeva a pieno ritmo, Di Lorenzo sbucava di continuo sul fronte d’attacco. Alla squadra di Gattuso mancava solo il contributo di Mertens ancora alla ricerca della vecchia brillantezza. Le stesse caratteristiche di gioco si potevano riscontrare nel Bologna, col movimento di Palacio a favorire gli inserimenti di Soriano e Skov Olsen.

PALACIO COME PEIRO’, O QUASI... Stessa aggressività, stesso pressing, stessa velocità anche a inizio ripresa quando Palacio ha segnato il secondo gol annullato. Appena fuori area l’argentino ha agganciato il rinvio di piede di Ospina e ha messo la palla in rete. Chiffi ha annullato perché Palacio ha commesso fallo, essendo la palla ancora nella disponibilità del portiere. Ai meno giovani sarà tornato in mente il famoso gol di Peirò nella semifinale di Coppa dei Campioni del ‘65 fra Inter e Liverpool, quella dell’indimenticabile rimonta interista: mentre il portiere Lawrence faceva rimbalzare la palla in terra prima del rinvio, Peirò gliela soffiò e la mise in rete. Quella volta il gol era buono.

LA PROFONDITA’ CON OSIMHEN. Gattuso ha tolto Mertens (in ombra) dopo 8' per inserire Osimhen, lanciato subito a campo aperto. Mihajlovic ha rinfrescato il centrocampo con Dominguez per Poli e il Bologna ha aumentato il ritmo. Il Napoli è rimasto dietro per qualche minuto ma poi ha ripreso a uscire. Sinisa ha visto il momento propizio per la sua squadra e ha messo Barrow al posto di Sansone. Voleva riprendere la partita, ma un attimo dopo il Napoli l’ha chiusa (o almeno mcosì ha creduto) sfruttando la fantastica progressione in campo aperto di Osimhen (altro assist di Zielinski) e la pessima copertura difensiva del Bologna, rimasto a marcare il polacco con Soumaoro e Danilo con Osimhen, duello che, come è facile immaginare, non poteva finire in modo diverso: lo scatto del nigeriano è stato terrificante e impossibile da contenere per il difensore rossoblù. Era il decimo gol dalla panchina per il Napoli in questo campionato, solo l’Atalanta ne ha fatti di più (12). Due minuti dopo Osimhen ha mancato la doppietta ancora in contropiede su assist di Insigne, autore di una partita stupenda.

ERRORE DAL BASSO. Ma nemmeno sotto di due gol il Bologna si è smarrito. Sapendo che il Napoli è amante del brivido con l’ostinata ricerca della costruzione dal basso, anche quando il pressing avversario lo sconsiglierebbe, l’inossidabile Palacio è andato a pressare e rubare palla a Demme, servito al limite dell’area da Ospina: pallone a Skov Olsen, assist per Soriano, sventola sotto la traversa. Tre cambi per Mihajlovic, con Medel, Orsolini e Vignato per Svanberg, Skov Olsen e Mbaye, ma proprio come era capitato nella “finestra” precedente, un attimo dopo le sostituzioni il Bologna ha preso gol. Stavolta l’errore è stato di De Silvestri che, tentando il rinvio, ha regalato la palla a Insigne e il capitano l’ha scaraventata nell’angolino. Napoli-Bologna è finita come era iniziata, con un calcio bello, con giocate, emozioni, occasioni e gol.
 
 
IL TABELLINO

Napoli-Bologna 3-1

Marcatori:
 8' p.t. 31' s.t. Insigne (N), 21' s.t. Osimhen (N), 29' s.t. Soriano (B).

Assist: 8' p.t. 21' s.t. Zielinski (N), 29' s.t. Skov Olsen (B).

Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Ghoulam (22' p.t. Hysaj); Fabián Ruiz, Demme, Zielinski (34' s.t. Mario Rui); Politano, Mertens (8' s.t. Osimhen), Insigne (34' s.t. Elmas). All. Gattuso.

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Danilo, Soumaoro, Mbaye; Poli (13' s.t. Dominguez), Svanberg (31' s.t. Vignato); Skov Olsen (31' s.t. Orsolini), Soriano, Sansone (21' s.t. Barrow); Palacio. All. Mihajlovic.

Arbitro: Chiffi di Padova
 
Ammoniti: 7' s.t. Koulibaly (N), 40' s.t. Mario Rui (N).

Espulsi: -