No, così no! Con la Juventus si può perdere, come tante volte i bianconeri hanno perso dal Milan. Tra grandi squadre può accadere. Quella dell'Olimpico però é una sconfitta particolarmente dolorosa e inaccettabile, anche perché il Milan mai aveva subito un punteggio  così pesante in una partita di finale. Maturata in 8 minuti, grazie soprattutto ai due drammatici errori di Donnarumma. Il primo, troppo simile alla rete subita a Londra, dopo un'incertezza  all'Emitates sempre in quell'angolo nel primo tempo, a  quella incassata  poi da Dybala allo Stadium. Che cosa gli sta succedendo sul piano tecnico? Il secondo, ancor più sconcertante,incredibile, illogico, deve essere invece archiviato come una disgrazia dietro l'angolo della vita di ogni portiere. Commetterlo in una finale così importante si trasforma  però in uno sbaglio tragico.

L'autorete di Kalinic aumenta l'impressione di aver vissuto un incubo, non aver assistito a una partita di calcio. Un incubo condiviso con  le migliaia di splendidi, generosi, commoventi tifosi, una Curva meravigliosa, sempre vicina ai loro Ragazzi. A fine partita, molti  avevano il  triste viso di coloro ai quali é stato rubato il futuro. La sconfitta va proiettata oltre la mancata conquista della Coppa Italia, non tanto perché nel cielo di Milanello, sono tornati a volare  i corvi neri del malaugurio - quelli vengono e vanno secondo i risultati - ma per l'immediato.  Diventa  infatti un'impresa cancellare le pesanti scorie di uno 0-4, prima di affrontare una squadra più in forma della Juventus, l'Atalanta di Gasperini devastante nell'ultimo impegno contro la Lazio. Parlando invece di un futuro più lontano, questa debacle potrebbe condizionare tutta l'attività manageriale del club.

Se fosse stato individuato in Donnarumma, come da opinione generale, il giocatore da sacrificare per incassare la somma, o una parte di essa,  da destinare al rafforzamento della squadra, quale può essere il suo valore dopo una stagione contraddistinta da alti e bassi? Il Milan  puntava a una valutazione dai 40 ai 60 milioni, oggi francamente difficili da ottenere, sapendo poi che il mercato dei portieri é meno ricco di quello, per esempio, degli attaccanti. Nelle ultime settimane, opinione comune del management milanista era quella di rafforzare la rosa, acquisendo 3/4 giocatori di livello. Sufficienti a diminuire il gap con le grandi del campionato? Il Milan rimane al terzo posto nella classifica del girone di ritorno, quindi é una base sulla quale ripartire, ma  le ultime due  partite  di campionato, con il conseguente piazzamento finale, diventano come il caffé alla fine della cena. Se è cattivo, ti rimane un brutto sapore in bocca, che cancella e ti porta a dimenticare il resto del pasto. Anche se squisito.