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Francesco Moriero lascia l'Italia e volta pagina, in mano un biglietto di sola andata per le Maldive. Scordatevi il mare da cartolina e la spiaggia bianca, Checco è andato lì per lavorare: è diventato il nuovo ct della nazionale. Altro che vacanza... Da una parte sogni e speranze di chi è pronto a mettersi tutto alle spalle per iniziare una nuova vita, dall'altra l'amaro in bocca per lasciare un'Italia che non gli ha dato abbastanza tempo. In valigia, l'amore e l'affetto della famiglia che rimarrà qui. Appena atterrato alle Maldive, Moriero ha raccontato a Calciomercato.com emozioni e sensazioni.

Come è nata l'idea di andare ad allenare le Maldive?
"Era da un anno e mezzo che stavo pensando di andare all'estero perché avevo voglia di fare esperienze fuori dall'Italia. Un giorno l'ex attaccante della Fiorentina Nuno Gomes ha saputo che cercavo avventure nuove e mi ha contattato dicendomi che c'era questa possibilità, la trattativa è andata avanti qualche mese finché abbiamo trovato l'accordo".

Cosa l'ha spinta a iniziare questa nuova avventura?
"A prescindere dalla scelta di allenare le Maldive, la reputo un'occasione importante perché dopo tanti anni in cui ho fatto sempre l'allenatore ora ho uno stimolo in più ad essere commissario tecnico".

Aveva offerte dall'Italia?
"Sì, qualcosa dalla Lega Pro. Ma sono rimasto deluso dal calcio italiano e da chi lo guida: noi allenatore veniamo sempre giudicati per i risultatia breve termine, invece penso che sia giusto dare del tempo per svolgere un percorso. Per questo all'estero un tecnico è più soddisfatto; viene apprezzato, soprattutto se arriva dalla scuola di Coverciano. Fuori dall'Italia si ha il tempo giusto per allenare e per entrare in una nuova cultura".
Per quando è previsto il debutto?
"Per ora sono appena arrivato, in questi giorni mi metterò in moto per conoscere la squadra ed entrare nella loro mentalità. Purtroppo la sconfitta per 1-3 contro l'India non ci ha permesso di qualificarci alla Coppa d'Asia. Il 7 novembre inizierà un torneo contro altre nazionali e quelle saranno le mie prime partite da ct".

Qual è il livello della nazionale?
"Essendo un posto piccolo è normale che rispetto ad altre nazioni c'è meno possibilità di scelta, studiando i video ho notato che fanno un calcio veloce e poi ci metterò del mio dal punto di vista tattico e della fase difensiva. Nel complesso, però, il livello non mi è sembrato basso. Io dovrò ringiovanire questa nazionale cercando di ottenere qualcosa in questo percorso".

E' arrivato da poco alle Maldive, cosa si porta dietro?
"Sicuramente la mia esperienza da giocatore e da allenatore, ma soprattutto l'affetto dei miei familiari che saranno lontani. E' sempre un sacrificio lasciare la famiglia, ma facendo questo lavoro è giusto che vada dove serve".

Portando avanti la tesi del Mondiale ogni due anni, il presidente della Fifa Infantino sta cercando di parlare con tutti i ct per sentire cosa ne pensano, lei è stato già contattato?
"Ancora no, sono appena diventato commissario tecnico. Ma immagino che ora, avendo questo ruolo, contatterà anche me".