76
Sfidare nel futuro Lee Kiefer, medaglia d’oro olimpica di fioretto a Tokyo, nel giardino di casa, o Cristiano Ronaldo, in una gara di palleggi, è il sogno di ogni appassionato di scherma o di calcio (in ogni angolo del pianeta). Tra pochi anni tutto questo sarà assolutamente possibile, grazie all’intelligenza artificiale e alla creazione di speciali avatar, e, a confermarlo, negli ultimi giorni, è stato Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook (da pochi mesi trasformatosi in Meta) e anticipatore, negli ultimi tre lustri, di tante tendenze a livello di comunicazione digitale. 

Entro il prossimo biennio i social media, così come li abbiamo vissuti fino ad oggi, finiranno in soffitta, venendo sostituiti dalle centinaia di benefit offerti dal Metaverso, nuova piattaforma/frontiera digitale, dove sarà possibile vivere, in modo appagante, una vita virtuale parallela a quella reale. Almeno 13 diverse realtà internazionali, già presenti nel mondo digitale, della musica e degli eSports, hanno deciso di investirvi per non farsi trovare spiazzati da quella che sarà la nuova rivoluzione virtuale del Terzo Millennio (tra questi appunto Meta, The SandBox, i cinesi di Tencent, ZQGame, Roblox o ancora Decentraland solo per citare i progetti più popolari).

La prossima piattaforma tecnologica è, secondo gli addetti ai lavori, un’opportunità di mercato in grado di attrarre non meno di 8 miliardi di dollari entro il 2024. Le prime ad averci scommesso sono le grandi multinazionali del largo consumo (ad esempio Coca-Cola, Samsung, Carrefour o Hyundai sulla piattaforma Roblox), del lusso (Louis Vuitton e Gucci) o dell’intrattenimento (Atari è presente, come Warner Bros., su The Sandbox). Meta ha già annunciato di aver convinto 300mila utenti ad entrare nel proprio metaverso, il più popolare The Sandbox ha superato il tetto dei 2 milioni (nel marzo di quest’anno), ma appena sarà tutto operativo i numeri esploderanno letteralmente. 
Secondo Marco Mazzi, esperto di marketing sportivo e di comunicazione digitale, lo sport,  a partire dal calcio, è alla finestra con un atteggiamento di forte curiosità. Da un lato infatti i principali player stanno esaminando le migliori soluzioni possibili (la Serie A ha fatto un primo esperimento in occasione di un match sui mercati del Medio Oriente), dall’altro il metaverso porterà, inevitabilmente, a un cambio radicale di strategia. Gli appassionati di calcio, ad esempio, potranno vivere, a livello virtuale, esperienze simili a quelle reali, incluso recarsi allo stadio per seguire il match. I club svilupperanno nuove forme di fan experience attualmente vissute solo a livello offline. 

Questo nuovo “mondo” digitale genererà due effetti tangibili: il rapporto club-tifoso nel futuro sarà vissuto (in modo sempre più intenso) 7 giorni su 7; le società potranno produrre nuovi ricavi (aggiuntivi) nei settori biglietteria, merchandising e sponsorship. Il match-day resterà centrale nella vita dei supporter, ma le potenzialità digitali offerte dal metaverso (anzi dai metaversi) renderanno questo rapporto sempre più stretto, oltre che fruttuoso economicamente.